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Suono di flauti in sala d’attesa ma la musica non cambia

di Rino Bucci
Suono di flauti in sala d’attesa ma la musica non cambia

CECINA Le flautiste della filarmonica Mascagni non ci sono riuscite: troppo complicato placare la rabbia di chi si trova in fila al Cup. Le professioniste non si rammarichino, non ci riuscirebbe...

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CECINA

Le flautiste della filarmonica Mascagni non ci sono riuscite: troppo complicato placare la rabbia di chi si trova in fila al Cup. Le professioniste non si rammarichino, non ci riuscirebbe neanche il pifferaio di Hamelin, quello magico.

Ieri, stessa musica al Cup. Pardon la musica era diversa, ad essere identico era l'umore di chi si trovava nell'atrio ad attendere il turno. Intanto, nella sala d'attesa del laboratorio d'analisi - già teatro di diverse sollevazioni anti-fila - andava in scena il concerto dei "Flauti Magici". Musiche di Bizet per la settimana dedicata alle donne e soldi in beneficienza. Encomiabile, da ripetere. Ma note celestiali e rabbia furiosa non vanno a braccetto così - chi era in fila - Bizet nel laboratorio neanche si provava a sentirlo.

"Sono arrivata stamane, verso le 10 - dice Barbara Della Noce - avevo davanti a me circa 200 persone. Ho strappato il tagliando e deciso di tornare oggi pomeriggio (ieri, ndr). Sto aspettando da più di un'ora, ho dovuto prendere un giorno di festa. Per un esame simile, a Volterra, ho impiegato meno della metà del tempo, viaggio compreso. Bello il concerto, serve ad intrattenerci?".

Mezza giornata al vento anche per Sergio Fiaschi. "Sono davanti allo sportello da più di un'ora - dice - ho scelto il pomeriggio perché sembra che la mattina vada peggio. Ormai l'esperienza insegna".

Solo due sportelli a regime per le pratiche burocratiche: dalla prenotazione degli esami e al ritiro dei referti. E stop dei dipendenti per 15 minuti ogni due ore di lavoro. Lo prescrive la legge.

"Chiuderei la pratica in pochi minuti se la Regione avesse spedito a mia madre la tessera sanitaria con il chip- dice Patrizia Torrini - invece mi tocca attendere per il ritiro delle analisi. Ho 106 persone davanti. Vorrei però dare un consiglio a tutte le persone che arrivano qui: usate il telefono, almeno per le prenotazioni si può fare. Almeno in questo modo si può evitare l’attesa. Tutta altra storia invece sono il ritiro dei referti: per quelli serve tanta, tanta pazienza".

Ivana Specchi abita da Castellina Marittima, "ero dal dermatologo al piano superiore. Mi ha prescritto un esame specialistico - dice - e ora sono qui per prendere l'appuntamento. La prospettiva? Due ore d'attesa".

Una nota positiva tra quelle di Bizet: ieri il totem era di nuovo in funzione. Qualcuno aveva nuovamente ricaricato la carta dentro l'apparecchio, il foglio con la scritta "guasto" era stata nascosta sul retro. Hai visto mai servisse di nuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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