La protesta
Al Cup anche 600 accessi al giorno, l’Asl corre ai ripari
Il direttore Cei: «Vicini ad un accordo per le prenotazioni nelle farmacie, nei consultori e le seconde visite nei reparti»
CECINA
Perché il Cup dell’ospedale funziona a singhiozzo? Perché si aspettano anche delle ore in fila? E’ solo una questione di numeri? Le cifre del servizio, del resto, sono impressionanti: si parla di 500 -600 accessi al giorno. Solo a febbraio si sono avute 16.000 prenotazioni. I sindacati dicono che il personale è poco e sotto stress. Che l’Asl ha esteso l’apertura degli sportelli (no stop fino alle 19) ma avrebbe in fatto i conti senza l’oste: pochi dipendenti. E poi le ferie, le malattie. La coperta è corta, insomma.
Dicono inoltre - lo spiega il Fials - che chi è allo sportello non può svolgere anche una miriade di accertamenti amministrativi che si potrebbero fare in un ufficio. In soldoni: se uno deve ritirare il referto di una visita o degli esami del sangue non può aspettare verifiche di esenzioni, scelte del medico e altre procedure demandate al Cup. L’Asl 6, d’altronde, spiega che - in assenza di risorse finanziarie -preferisce investire su infermieri e personale sanitario piuttosto che in amministrativi. Lo ha detto chiaramente il direttore amministrativo Luca Cei. L’Asl conferma che agli sportelli dell’ospedale c’è un alto numero di accessi. E sta studiando soluzioni per abbattere file e tempi d’attesa. Ma fa notare anche che per ritirare i referti, fare prenotazioni e pagare i ticket ci sono altri sistemi che consentono di evitare le code. «C’è il Cuptel - spiega l’avvocato Cei - (800.223.223 attivo dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì) che dopo un avvio sperimentale sta per essere introdotto definitivamente con la gara fatta dall’Estav». I numeri - dice il direttore amministrativo - sono stati incoraggianti perché si è passati rapidamente da 3000 a 10.000 telefonate al mese. «Stiamo valutando la possibilità di fare un accordo anche con Poste Italiane», dice Cei, per estendere le forme di pagamento ticket (oltre all’accordo fatto a febbraio 2011 con Lottomatica). Ed infine ci sono i nuovi totem elettronici attivabili con la tessera sanitaria. Che però sono poco utilizzati soprattutto dagli anziani. E che - lamentano alcuni pazienti - talvolta non funzionano.Ieri Luca Cei era a Cecina per incontrare i rappresentanti delle farmacie comunali. L’obiettivo è quello di attivare, anche presso queste farmacie, i totem per il pagamento ticket e la premotazioni di visite. E’ stato un incontro interlocutorio ma «c’è stata disponibilità ad affrontare la questione», spirga il direttore. «Ma lavoriamo anche su altri fronti - dice Cei -: inserire nella lista Cup le prestazioni della prevenzione in modo da poterle pagare anche fuori dagli sportelli ospedalieri. Consentire la prenotazione delle seconde visite nei reparti e di alcune prestazioni anche nei consultori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
