Il Tirreno

Solvay, bufera sugli appalti

di Mario Moscadelli

Le Rsu: «Ci sono ditte che non pagano i dipendenti». Convocato l’Osservatorio

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ROSIGNANO

Non solo il problema delle materie prime. I sindacati del parco industriale stanno per aprire un’altra battaglia, che questa volta riguarda esclusivamente l’azienda: nel mirino alcune delle ditte appaltatrici recentemente assunte da Solvay, col sistema del massimo ribasso, per lavori di manutenzione. Le Rsu si dicono pronte ad aprire una vertenza sul caso, ma prima sarà fatto un passaggio con i dirigenti della multinazionale per approfondire dubbi e perplessità.

Via all’osservatorio. Il caso, come riportato sul Tirreno di ieri, è esploso durante la maxi assemblea al teatro Solvay. Assemblea a cui hanno partecipato circa un migliaio di lavoratori, a dimostrazione di quanto sia sentita l’attuale situazione che sta vivendo la fabbrica. Durante la discussione, è emerso che Solvay «sta facendo lavorare ditte non certificate». Queste le parole di Ugo Tarchi, coordinatore locale della Cgil. «Confermo - dice Marco Baldini, coordinatore Rsu Solvay - che abbiamo in mano elementi che ci fanno pensare in questa direzione: vale a dire, che Solvay in questo momento sia abusando di ditte entrate grazie ad appalti concessi secondo la logica dei costi più bassi. Una logica sleale, che danneggia soprattutto quelle imprese locali che fanno della serietà e della professionalità il loro credo». E per vederci chiaro le Rsu dei chimici hanno richiesto l’attivazione dell’Osservatorio sugli appalti, così come previsto nella piattaforma aziendale. «La piattaforma - spiega Baldini - prevede l’osservatorio a cadenza semestrale, salvo particolari circostanze. Ecco, noi pensiamo di essere in una situazione particolare e per questo abbiamo avanzato la richiesta di aprire un tavolo sul tema con l’azienda». Osservatorio che dovrebbe riunirsi già nella prossima settimana e a cui parteciperanno Rsu, tutte le sigle sindacali e dirigenti Solvay. Una volta ascoltata la versione dell’azienda si deciderà se aprire o meno una vertenza.

I problemi. Ma cosa starebbe facendo Solvay in questo momento sul fronte degli appalti? «Solvay ha sempre inserito nel parco “ditte lepri” - spiega Alessandro Santi, Rsu delle imprese del parco- ovvero realtà che lavorano a costi bassi, senza però dare le garanzie che danno e che sono richieste alle ditte storiche locali. Adesso, però, secondo noi Solvay se ne sta abusando e allora dobbiamo intervenire in fretta. Solvay, poi, dovebbe anche presentare un nuovo bilancio sociale». Ma che ripercussioni sta producendo questo tipo di comportamento? «Che nel parco operano ditte - dice Stefano Santini, Rls di sito - che svolgono compiti che vanno oltre il contratto stipulato. Faccio alcuni esempi di ciò che starebbe succedendo: a imprese che devono montare ponteggi gli viene poi chiesto di fare imbiancature. A imprese che fanno coibentazione gli viene chiesto di montare nuovi tubi. Inoltre, ci sono imprese che non stanno pagando i propri dipendenti. È legittimo che Solvay decida chi far lavorare dentro lo stabilimento, ma non può ignorare gli standard di sicurezza e le attenzioni verso i lavoratori anche dal punto di vista economico. Su chi assume e sulla sicurezza l’azienda non può pensare di risparmiare». Anche David Romagnani, della Fiom Cgil, è critico verso l’azienda. «Solvay - dice Romagnani - non può pensare di approfittare della situazione legata a sale e acqua per stipulare contratti con ditte appaltatrici al massimo ribasso. Noi non lo permetteremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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