Il Tirreno

In mille al teatro Solvay: «Nessuno ci tolga il lavoro»

di Chiara Castaldi
In mille al teatro Solvay: «Nessuno ci tolga il lavoro»

Gli operai: «Non si può rischiare il posto per l’incapacità della politica» I sindacati attaccano Buselli. Ma scoppia anche il caso degli appalti

3 MINUTI DI LETTURA





Teatro Solvay stracolmo per l'assemblea dei lavoratori del parco industriale. Circa mille i presenti: un numero così elevato non si vedeva da moltissimi anni per un incontro del genere, a dimostrazione di quanto sia alta la preoccupazione in fabbrica. Nel mirino soprattutto Marco Buselli, il sindaco di Volterra che ha bloccato l’estrazione di salgemma.

Sindacati all’attacco. Provvedimento sul quale Ugo Tarchi della Cgil ha affermato di aspettarsi «che entro il 6 marzo il Tar sospenda con provvedimento d'urgenza». Oltre alle rappresentanze sindacali ieri erano presenti i sindaci Alessandro Franchi, Stefano Benedetti, l'assessore Daniele donati, il sindaco di Montecatini Val di Cecina Sandro Cerri e il presidente della provincia Giorgio Kutufà. Insieme alla preoccupazione, un coro si è alzato da più parti: la condanna, anche con toni forti, verso la condotta del sindaco di Volterra. Pur riconoscendo la legittimità di certe preoccupazioni legate alla sicurezza ambientale, sono emersi commenti al vetriolo nei suoi confronti. «Buselli - sottolinea Tarchi - durante l'incontro in Regione ha fatto un gesto grave quando si è alzato e se ne è andato lasciando parlare il suo avvocato, che poi è pagato con i soldi dei contribuenti. Dovrebbe dimettersi». Bruno Grossi di Cisl ha messo in evidenza come l'atteggiamento di Buselli sia la conseguenza della «mancanza della politica, talvolta assente quando ce n'è bisogno». Della stessa idea Stefano Santini coordinatore Cgil per Ineos: «È a rischio tutto il parco industriale, stiamo parlando di 2000 dipendenti. Buselli è incapace di fare politica e non possiamo pagare per uno così». Nell'assemblea sono anche stati ribaditi gli accordi presi con gli assessori Bramerini e Simoncini scanditi da date precise. «Il prossimo 16 marzo - afferma il sindaco di Montecatini val di Cecina - è prevista la seduta della giunta regionale per l'autorizzazione della Via finalizzata al rilascio delle concessioni per Cecina e Poppiano, attese entro il 30 aprile».

Gli operai. C'è molta preoccupazione fra i lavoratori Solvay e delle ditte presenti in massa ieri pomeriggio. «La questione non riguarda solo i lavoratori di Ponteginori - afferma Federico Cariello - ma fra non molto potrebbe toccare anche a noi dello stabilimento di Rosignano, perché se non arriva la materia anche noi siamo fermi. E poi - aggiunge - anche se la Regione dovesse dare la concessione per la cava Poppiano, ci vorrebbero degli anni prima di arrivare ad estrarre il materiale che serve». Yuri Greco: «Fa rabbia che per la decisione di un sindaco tanti ci debbano rimette o rischiare di andare a casa». «La situazione è critica - sottolinea Roberto Como - ed è dovuta a scelte puramente politiche».

Le istituzioni. «Solvay - dice Franchi - non deve essere una presenza ingombrante ma una risorsa per il lavoro, nel rispetto dell'ambiente». Il presidente Kutufà ha espresso «fiducia nel trovare un'intesa».

Verso Volterra. Durante l’assemblea non è stato toccato il discorso manifestazione, ma i sindacati confermano la volontà di “marciare” su Volterra.

La vertenza. Ma i sindacati, ieri hanno annunciato un’altra battaglia: «Solvay sta facendo lavorare ditte non certificate per abbassare i costi». Sul caso sarà aperta una vertenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa