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«Troppe facilitazioni alle sagre»

«Troppe facilitazioni alle sagre»

É polemica sulle nuove norme. Biondi: si rischia la farsa

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ROSIGNANO

Protestano i ristoratori per l'abbattimento dei requisiti relativi alla somministrazione di cibo e bevande in occasioni di sagre, o fiere. «Attenti a quel che mangerete alle sagre, da oggi più che mai». Questo il messaggio che manda la Fiepet provinciale di Livorno, ossia la Federazione Pubblici esercizi aderente a Confesercenti, a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto sulle semplificazioni approvato dal Governo. «All'articolo 41, infatti - spiega Gabriele Biondi, presidente della Confesercenti Bassa Val di Cecina - il testo di legge prevede che in occasione di sagre, fiere e manifestazioni religiose o eventi culturali straordinari sia consentita la somministrazione temporanea di alimenti e bevande preceduta dalla sola Scia (Segnalazione di inizio attività). In altre parole - continua - per vendere panini, cibi caldi o bibite alle sagre non sarà più necessario disporre dei requisiti necessari per bar e ristoranti. Si spalancano così le porte all'improvvisazione - commenta Biondi - eravamo già molto critici sui livelli qualitativi che molto spesso si riscontrano nelle feste di piazza, dal punto di vista alimentare. Ma adesso si rischia veramente la farsa, con un forte danno potenziale: sia per noi ristoratori, che per i cittadini».

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