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Morì per soccorrere un ferito Ora gli dedicano una piazza

Morì per soccorrere un ferito Ora gli dedicano una piazza

CECINA Una piazza per ricordare Massimiliano Oretti, morto a 25 anni investito da un'auto mentre cercava di soccorrere un ferito. Il Comune di Cecina, accogliendo una richiesta avanzata da alcuni...

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CECINA

Una piazza per ricordare Massimiliano Oretti, morto a 25 anni investito da un'auto mentre cercava di soccorrere un ferito. Il Comune di Cecina, accogliendo una richiesta avanzata da alcuni residenti del rione Palazzaccio, intitolerà al giovane autista cecinese (ex dipendente dell'impresa funebre Santini) un'area del quartiere che ha anche un significato affettivo e simbolico per la sua famiglia: era il posto dove Massimiliano era solito riunirsi ed incontrarsi con gli amici. Con la delibera n. 13 del 15 febbraio scorso la giunta cecinese decide di intitolare ad Oretti l'area pubblica compresa a nord tra via Gozzoli, ad est via Monte Cevedale e a sud tra via Monte San Daniele.

Ora, per il riconoscimento effettivo, basterà l'autorizzazione prefettizia come previsto dalla normativa vigente.

Massimiliano, nato ad Arezzo nel marzo del 1975, viveva in via Monte San Daniele con la famiglia: il babbo Nello, ex appuntato dell'Arma per anni in servizio anche a Cecina, la mamma e due fratelli, Alessandro anch'egli carabiniere ed Emanuele, musicista. Ragazzo educato, rispettoso, leale e soprattutto altruista aveva trovato lavoro nella ditta Santini. E si trovava a lavoro quel tragico 27 dicembre del 2000 quando successe la tragedia.

Massimiliano stava conducendo il carro funebre per un trasporto sulla Fi-Pi-Li e rientrava verso Cecina e , all'altezza di Lavoria (Pisa), trovandosi di fronte ad un incidente, decise di fermare l'auto per prestare soccorso ad un uomo rimasto ferito nella macchina finita contro il new jersey. Nell'attraversare la carreggiata per raggiungere l'auto fu falciato da una Peugeot che stava sopraggiungendo.

Un impatto violento. Massimiliano riportò ferite molto gravi agli arti superiori, inferiori e alla testa. Fu trasportato d'urgenza all'ospedale di Pisa, ma ogni tentativo di salvarlo risultò vano.

Oggi, proprio da un gruppo di amici e residenti del Palazzaccio, molto legati a Massimiliano, è arrivata la richiesta di intitolargli una piazza. Accolta a palazzo civico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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