Sicurezza
Il Tirreno pubblicherà i racconti più significativi
di Maria Meini Il Tirreno ha aderito al progetto di Armunia. Le storie più belle, più significative, più particolari verranno infatti pubblicate sulle pagine della cronaca di Rosignano, corredate...
di Maria Meini
Il Tirreno ha aderito al progetto di Armunia. Le storie più belle, più significative, più particolari verranno infatti pubblicate sulle pagine della cronaca di Rosignano, corredate dalle foto dei protagonisti-narratori.
Un modo per rendere ancora più partecipi i lettori della loro-nostra storia. É questo infatti uno dei compiti e degli obiettivi di un quotidiano radicato sul territorio e vicino alla sua gente da quasi 150 anni, come il Tirreno. Il progetto ci è piaciuto perché l’idea di affiancare la memoria storica della città ai fatti di cronaca ci consente di accrescere e arricchire l’informazione quotidiana.
Come dice lo storico Gillo Dorfles (che non a caso da tanti anni è ospite abituale del nostro comune: due anni fa Castiglioncello gli ha conferito un importante premio) la peculiarità della cronaca è di trasformarsi in storia. E di costruire l’ossatura di una comunità, che senza memoria perderebbe la propria identità.
E dunque ben venga il recupero delle testimonianze, della vita vissuta da tutti, delle storie dei singoli cittadini, spesso bagaglio individuale, a vantaggio della memoria collettiva.Conoscere il passato per capire il presente e costruire il futuro: un obiettivo che ci accomuna tutti.
Foresta bianca ci è sembrato un utile e semplice catalizzatore di storie, dalle piccole alle più grandi che diventano patrimonio della città.
Non abbiate paura a raccontarvi: non sono solo le grandi storie a fare la Storia, ma anche le esperienze che apparentemente possono sembrare banali, o scontate, nella loro semplicità possono aiutare a comprendere modi di vivere, dinamiche sociali, rapporti umani e di lavoro che - nel loro complesso - costituiscono la nostra vita, e hanno concorso nel tempo a formare l’identità di una comunità.
Il Tirreno dunque accoglierà le storie raccolte dai giovani che compongono il team di lavoro di Foresta bianca, i quali saranno a disposizione di chiunque lo desideri nei due container di piazza Risorgimento - più familiarmente piazza del Cavallo - pronti a registrare e trascrivere le vostre parole. Dalla fabbrica Solvay, che proprio quest’anno compie cento anni, agli anni della guerra, dalla passata e recente immigrazione alle ultime trasformazioni economiche, con il boom del turismo, e sociali: Rosignano Solvay ce la racconterete voi. I diretti protagonisti, voi che ci vivete , ci lavorate, ci amate. Ci fate crescere i vostri figli e i vostri nipoti.
Ma il giornale diventa esso stesso un secondo canale di raccolta. Chi lo desidera infatti può inviare la sua testimonianza, parole e immagini, alla redazione del Tirreno. La sua storia verrà trasferita al gruppo di lavoro di Foresta bianca e andrà ad arricchire questa prima mostra–vivente.
Alla fine il tutto confluirà in una pubblicazione che rimarrà agli “atti” della storia di Rosignano Solvay. La vostra città, quella dei vostri figli. La nostra comunità.
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