La protesta
Sì al Carnevale ma no al biglietto: è qui l’accordo
Giudicato positivo il confronto tra sindaco e commercianti Il Comune forse coprirà i mancati introiti della Targa
CECINA. Un paio d'ore di confronto, dove è stata ribadita la volontà di collaborare con il Centro commerciale naturale e deciso di convocare un incontro con i commercianti e la Targa sulla questione del Carnevale. Presenti le associazioni di categoria (Confcommercio e Confesercenti).
Ma andiamo per ordine e partiamo dalla sfilata in programma per il prossimo 11 marzo. «Non abbiamo mai pensato di chiedere l'annullamento della manifestazione - dice Catia Giannoni, presidente del Ccn - piuttosto abbiamo chiesto ai nostri iscritti cosa ne pensassero della parata di marzo, proprio a ridosso della Pasqua». Dalla raccolta dei 107 questionari consegnati è emerso che 102 attività (il 95,33%) è contrario alla sfilata a pagamento (5 euro a partecipante) lungo le vie del corso. Troppo rischioso per gli affari blindare l'area pedonale.
Detto questo, il Carnevale non è in discussione. Si cercherà una soluzione salomonica che accontenti un po' tutti. «Abbiamo deciso di convocare a breve un incontro per trovare un accordo che vada bene sia alla Targa che al Ccn - dice il sindaco Stefano Benedetti - ne parleremo nei prossimi giorni».
La strada da percorrere porta verso la gratuità della manifestazione: è il modo per non danneggiare gli esercenti. Al contempo dovrà essere tutelata la Targa che dal prezzo per i biglietti del Carnevale ricava i soldi per foraggiare gran parte degli eventi lungo l'anno. Per questo, l'amministrazione potrebbe contribuire destinando qualcosa all'associazione di Susanna Pecchia.
Nel confronto tra Ccn e amministrazione si è parlato anche dei rapporti tra i rappresentanti dei commercianti e quelli delle istituzioni, soprattutto alcuni assessori (era presente anche il titolare del commercio Enrico Pieraccini). Le parti ne sono uscite soddisfatte. «Magari ci sono state incomprensioni - dice il sindaco - ma apprezziamo il ruolo che da due anni sta avendo il Ccn. In questo periodo sono stati di stimolo e hanno costruito molto. Siamo consapevoli della loro importanza. Poi, come nelle migliori famiglie, capita di confrontarsi». Sulla stessa linea Giannoni:«Nessuno ha intenzione di mettere in discussione i rapporti con le istituzioni o le altre associazioni; la consegna dei questionari è stata promossa solo per chiedere un parere. I commercianti devono essere liberi di esprimere le loro opinioni senza alcun tipo di vincolo».
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