Sicurezza
Schianti nella casa «Colpa di quello schiacciasassi di Sat»
Vada: il proprietario di una casa in via della Torre ferma i lavori e chiede l’intervento dei vigili urbani
VADA
«Ad un tratto ho sentito il pavimento vibrare. Ho pensato: aiuto il terremoto! Invece era uno schiacciasasssi in movimento a far tremare la casa e a causare quelle crepe in camere». Questo, in sintesi,il racconto di Teresa Tufilli, proprietaria di una casa al civico 9 di via della Torre a Vada, a due passi dalla rotatoria con la 206. Zona in questo momento oggetto dei lavori da parte di Sat nell’ambito della realizzazione alla viabilità alternativa alla Tirrenica. Del caso se ne sono interessati anche i vigili urbani di Rosignano, che sono stati chiamati sul posto, oltre che la stessa Sat che fa sapere «di avere dato ai padroni di casa tutta la disponibilità a verificare il perché di quelle crepe e, eventualmente, ad intervenire per risolvere la situazione».
L’episodio è successo lunedì. «Mia madre - racconta il figlio, Stefanio Tufilli che abita nelle vicinanze - ha sentito vibrare il pavimento di casa. Così è uscita fuori e ha chiesto all’operaio che era su quel rullo compattatore di fermarsi. Ma nel pomeriggio sono ripresi i lavori: verso le 16,30 mia madre mi ha chiamato e allora sono corso fuori, spiegando agli operai sul cantiere che quella macchina stava facendo tremare la casa. Da un primo sopralluogo, inoltre, mi sono accorto che in camera erano affiorate delle crepe sui muri e che sul letto c’erano calcinacci. Dopo poco sono arrivati in casa il capo-cantiere e un ingegnere della Spea (società che lavora insieme a Sat nell’ambito della Tirrenica, ndr). Inoltre, ho chiamato i vigili urbani, che hanno scattato delle foto ai danni provocati. Ho informato anche il Comune della situazione e credo che presto verrà a visionare la casa l’ufficio tecnico».
Vigili e Sat confermano gli interventi nell’abitazione di Tufilli. «Al momento non ho nessuna intenzione di fare causa alla società - dice Tufilli - anche se è normale che mi dovrò attivare per farmi riconoscere il danno: la prima cosa che farà è una perizia sull’immobile. Sat, comunque, si è subito dimostrata disponibile a valutare la situazione e darci una mano. Niente da dire sul loro comportamento».
Tra l’altro la casa di Teresa Tufilli fa parte di un casolare storico (addirittura pare costruito verso la fine dell’800), su cui pendono anche dei vincoli della Soprintendenza dei beni culturali e architettonici. Vincoli che nel 2009 hanno portato, tra l’altro, i vari titolari a chiedere un maxi-risarcimento alla Sat in quanto la nuova autostrada avrebbe danneggiato quell’immobile.
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