Il Tirreno

Faccia a faccia in Comune sulla questione carnevale

di Rino Bucci
Faccia a faccia in Comune sulla questione carnevale

Caduto il veto religioso: per don Fabbri la festa si può fare anche di Quaresima Ma i negozianti non vogliono più transenne in centro e accesso a pagamento

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CECINA

A sbrogliare la matassa ci dovrà pensare l'amministrazione comunale. È in programma per stamani l'incontro tra i commercianti - rappresentati da Centro commerciale naturale, Confcommercio, Confesercenti - e il sindaco Stefano Benedetti. Sul tavolo, l'organizzazione della prossima e ultima sfilata di Carnevale in programma per l'11 marzo. I negozianti non vogliono i carri lungo le vie del corso. O meglio, passino i carri e la festa, ma almeno non si chiudano le vie del centro con l'ingresso consentito solo a pagamento (5 euro a testa). Sotto Pasqua sarebbe una mazzata per gli affari. Lo dicono tutti.

Solo business. Spazzate via le motivazioni religiose restano solo quelle economiche. Don Marco Fabbri, il parroco del duomo tirato in ballo un po' da tutti, ha chiarito che anche sotto Quaresima la festa si può organizzare. Non è poi così scandaloso.

La colpa? Al Comune. «Non ci sono problemi con la Targa, non abbiamo niente contro di loro - dice Roberto Bartoli, vicepresidente del Ccn - ci mancherebbe. Piuttosto ai commercianti, quasi a tutti, preoccupa il fatto che il centro venga chiuso a poche settimane dalla Pasqua. In questo periodo siamo quasi tutti aperti, a caccia di affari. La Targa ha tutte le carte in regola: ha chiesto i permessi e informato gli assessori». Nessuno però ha informato i commercianti. E se di colpe ce ne sono in questa storia, per i negozianti vanno ricondotte a chi ha dato l'ok alla sfilata.

Per questo, il Ccn ha promosso una raccolta firme: si chiede al sindaco l'annullamento della sfilata. Già ieri sera il direttivo si è riunito. Un incontro programmato «già da tempo» ma in cui si è stata concordata la strategia d'approccio per la riunione di stamani.

Nel meeting con Benedetti verranno affrontati anche i rapporti con la giunta. Nelle ultime settimane le relazioni con alcuni assessori si sono fatte più tese. «Vogliamo capire da che parte stanno» dice Catia Giannoni del Ccn. Non piace neanche la gestione del decoro nel centro cittadino.

La via d'uscita. Una soluzione al problema ci sarebbe: consentire la sfilata ma lasciare l'ingresso libero a tutti. Anzi, in questo caso sembra di capire che i negozianti sarebbero addirittura felici.

Il cambiamento in corso però non piace alla Targa: per l'associazione le sfilate non sono solo un piacevole passatempo, ma anche un'occasione per portare qualche soldo in cassa. E con i rinvii a causa del maltempo nelle casse di soldi non se ne sono visti. In più c'è l'entusiasmo arrivato con le ultime due feste. L'unica parata allestita su Cecina e quella di Marina, domenica scorsa, sono andate benissimo. C'è voglia di continuare anche se un po' fuori stagione.

«Troveremo la soluzione». Lo ripete il sindaco:«Vedremo cosa possiamo fare. Una cosa è certa, la sfilata ormai, con tutti i permessi concessi e gli impegni presi, è difficile spostarla o annullarla». E allora come accontentare i commercianti? «Vedremo. Un punto d'incontro andrà sicuramente trovato». Di certo c'è un rapporto tra due associazioni fondamentali per il territorio che - dopo l'elezione del nuovo direttivo della Targa - è ancora un po' ingessato e confinato ai margini degli incontri istituzionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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