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Un paese in lacrime per Claudia

Un paese in lacrime per Claudia

Centinaia di persone ai funerali della donna, in prima fila i compagni di squadra del figli. La donna sabato stava seguendo la partita del figlio quando, colpita da un malore, è morta poco dopo all'ospedale di Livorno.

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MONTESCUDAIO. Ieri tutta Montescudaio ha voluto abbracciare Claudia Fedeli, la donna che sabato stava seguendo la partita del figlio quando, colpita da un malore, è morta poco dopo all'ospedale di Livorno. Duecento persone hanno gremito la chiesa della Santissima Annunziata, almeno cinque volte tante hanno seguito il funerale lungo via della Madonna. Pochi passi da dove Claudia abitava con il marito Luca e il figlio Nicolò. E proprio i compagni di squadra e i genitori del gruppo storico del Palazzaccio (ora Sporting Cecina) erano in prima fila e tra i più emozionati nel corso della funzione celebrata da don Lorenzo Mangini. Quei ragazzi che con gli occhi lucidi hanno salutato quella che era un pilastro di quel gruppo, ragazzi che hanno voluto appoggiare sulla bara di Claudia proprio una sciarpa gialloverde, colori della Polisportiva Palazzaccio. E poi tante corone di fiori, quei fiori che erano una delle tante passioni di Claudia. «Una colonna della famiglia e della comunità, con idee, spirito di iniziativa e voglia di dare senza chiedere niente in cambio» ha detto don Lorenzo nel corso dell'omelia di ieri pomeriggio.

All'uscita della chiesa una lunghissima fila di persone si è snodata dietro il feretro, accompagnato lungo tutta via don Aldo Mei in direzione del cimitero comunale. Qui le oltre mille persone presenti le hanno voluto tributare un applauso come per abbracciarla un'ultima volta. Ora Claudia Fedeli riposerà insieme al padre Duilio, ex assessore del comune scomparso nel 2007 dopo una lunga malattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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