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Ticket e visite non disdette Equitalia batte cassa

Ticket e visite non disdette Equitalia batte cassa

In arrivo le cartelle esattoriali di pagamento spedite per conto dell’Asl Cei: «Questo primo gruppo di solleciti riguarda soltanto i plurimorosi»

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CECINA. Le sanzioni sono come gli esami: non finiscono mai. Sono in arrivo infatti le cartelle esattoriali di pagamento spedite da Equitalia per conto dell’Asl e relative al mancato pagamento dei ticket o alla mancata disdetta di una visita.

«Stiamo procedendo nel percorso sancito a novembre con la delibera 653 – spiega Luca Cei, direttore amministrativo dell’Asl 6 – per la riscossione dei crediti dovuti a mancato pagamento dei ticket, mancate disdette di appuntamenti e fatture insolute da parte di fornitori. Si tratta generalmente di piccole cifre, ma che oggi hanno un peso non indifferente sui bilanci delle aziende sanitarie. Non va poi trascurato il valore simbolico del loro recupero in favore della sanità pubblica. Non pagare i ticket così come saltare appuntamenti va a discapito dell'intero servizio e dei cittadini in lista di attesa. Questo primo gruppo di solleciti riguarderà in particolare i cosiddetti pluri-morosi. Quello che mi preme sottolineare è che la lettera di Equitalia arriverà come quarto avvertimento. La nostra procedura prevede infatti che, una volta rilevato il debito insoluto, sia inviata una prima lettera dagli uffici tecnici-amministrativi, una seconda da parte del settore recupero-crediti, un ulteriore sollecito con posta raccomandata e, solo a quel punto, la pratica passa in mano a Equitalia. Nessuno potrà certamente dirsi sorpreso dal provvedimento».

I crediti vantati dall’Asl sono di tre tipi: ticket non pagati per prestazioni effettuate, le sanzioni dette “malum” per prestazioni non eseguite e non disdette, le fatture emesse per prestazioni erogate e non pagate da società, ditte o altri enti come le visite fiscali.

«Nel corso della normale procedura di riscossione crediti – continua Cei – la nostra azienda prevede un ricarico minimo rispetto a quanto dovuto a copertura dei costi sostenuti. Quando a riscuotere è Equitalia e in base agli importi dovuti, ha la possibilità, per legge, anche di attivare procedure di esecuzione forzata comprese quelle del fermo amministrativo dei veicoli di proprietà del debitore o l’iscrizione ipotecaria sui beni immobili. E' nostra speranza che non si debba ricorrere a simili evenienze, per questo invito i cittadini a un comportamento responsabile e corretto provvedendo a pagare autonomamente quanto dovuto in base alle richieste già ricevute».

Nei casi in cui si ritenga ci sia stato invece un errore è sempre opportuno segnalarlo agli uffici aziendali: se il debito è già stato saldato è sempre utile portare la documentazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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