Il Tirreno

Sentenza scuolabus ora il Comune deve pagare

di Mario Moscadelli
Sentenza scuolabus ora il Comune deve pagare

La corte d’Appello respinge la richiesta di sospensiva. Agli ex autisti andranno circa 180mila euro. Il legale dei lavoratori: «Subito i soldi»

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ROSIGNANO. Doccia fredda, anzi gelata per l’amministrazione comunale. La corte d’Appello di Firenze ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune sulla sentenza di primo grado favorevole di sei ex autisti dello scuolabus, in guerra con l’ente per la tipologia di contratto applicata. E ora, con questo pronunciamento, al Comune non resta che sborsare quanto già sancito circa un anno fa dal tribunale del lavoro di Livorno. Quanto? Calcolando la rivalutazione monetaria, interessi e spese di notifica, il risarcimento ammonta a poco meno di 180mila euro. Da non dimenticare che il caso sarà comunque discusso dalla corte d’Appello, ma se ne parlerà nel 2013.

L’iter giudiziario. Riavvolgendo il nastro, nel luglio scorso il tribunale del lavoro di Livorno dà ragione a sei ex autisti dello scuolabus difesi dall’avvocato Simone Tinagli: per il giudice Jacqueline Magi l’amministrazione comunale ha abusato - nel lungo periodo in cui questi lavoratori sono stati in servizio a Rosignano - di contratti a termine quando invece avrebbe dovuto applicare contratti a tempo indeterminato. Il Comune non salda il risarcimento entro il termine previsto dalla legge, facendo così lievitare la cifra da sborsare. Mettendo comunque questi soldi in un fondo (come affermato dall’assessore Tudisco), Palazzo civico ricorre alla corte d’Appello di Firenze e contestualmente gioca la carta della sospensiva agli stessi giudici. Richiesta appunto respinta.

«Ora i soldi». Adesso, quindi, al Comune non resta che prendere i soldi da quel fondo e risarcire i lavoratori: 21.939,68 euro a Mauro Corsi, 14.317,16 a Enrico Antonio Luongo, 37.274,07 a Gabriele Parente, 17.090,84 a Daniela Serafini, 43.481,41 a Pietro Pirchio e 39.039,57 a Elio Biagini . «Risarcimento - spiega l’avvocato Tinagli - che a questo punto dovrà avvenire in maniera decisamente veloce, altrimenti presenteremo istanza per un’esecuzione forzata. Finora abbiamo deciso di essere collaborativi e pazienti nei confronti del Comune, sapendo anche della richiesta di sospensiva, ma adesso non siamo più disposti ad aspettare».

Una causa infinita. E quei contratti applicati all’epoca agli autisti dello scuolabus rischiano di costare molto cari al Comune. In ballo, infatti, ci sono altre 14 situazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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