Proteste
Problemi di igiene chiuso il campo da calcio in pineta
Castiglioncello: interrotta la convenzione con la società di casa Difficile che l’impianto possa essere messo a norma a breve
CASTIGLIONCELLO
Sospesa l'attività del campo di calcio a Castiglioncello. Ritirata la convenzione che l'Unione sportiva aveva siglato sei mesi fa con il comune, il campo è stato chiuso dalla stessa amministrazione proprietaria dell'area. La decisione è stata presa per problemi legati alle norme igienico sanitarie e, dunque, di agibilità di spogliatoi e servizi. L'amministrazione comunale indirà a breve una riunione della Consulta dello sport per definire la situazione e valutare possibili soluzioni. La decisione non è piaciuta a molti residenti della frazione legati a doppio filo ad una società sportiva che da ben 93 anni, ossia dal 1919, è attiva sul territorio. Anche perché le settimane passano e non sembra prospettarsi una soluzione al problema.
«Le attività - spiega il sindaco Alessandro Franchi - sono state sospese per problemi legati sia alla struttura degli spogliatoi sia le norme igienico sanitarie». Nel contempo l'amministrazione ha ritirato la convenzione stipulata con la società sportiva che gestisce l'area e, di fatto, inibito l'uso del campo. «L'impegno che ci siamo assunti - continua il sindaco - è quello riunire il prima possibile la Consulta dello sport per ricercare, quanto prima una soluzione. Nel frattempo la squadra del Castiglioncello ha trovato una sistemazione temporanea in altre strutture», mentre le partite di campionato vengono giocate, mettendo da parte il campanilismo, allo stadio di Rosignano Solvay.
In questa fase di attesa per capire le sorti del campo di calcio, Vasco Pantani presidente dell'Unione sportiva non si sbilancia: «Dico solo che la convenzione tra Us e amministrazione comunale è stata siglata circa sei mesi fa. Al momento che abbiamo siglato la convenzione che doveva durare fino al 2014, il campo e le sue strutture erano esattamente come sono adesso. Insomma, nel frattempo, non è subentrato nessun fatto nuovo». Detto in soldoni i problemi agli spogliatoi ed ai servizi igienici c'erano anche al momento della stipula della convenzione. «Il campo è stato chiuso dopo Natale - conclude Pantani - e adesso gli allenamenti vengono svolti una volta a Rosignano, una volta al Lillatro o a Santa Luce».Una situazione di disagio ma, soprattutto, di non certezza per il futuro di questa area di cui si discute da tempo e che tanto sta a cuore ai castiglioncellesi. Sembra molto difficile al momento una riapertura del campo, visto che per sistemare le problematiche emerse servirebbero almeno 400mila euro. Spesa oggi impossibile per il Comune.
Area inserita nel piano pineta. Piano che scade proprio nel 2012 e che prevedeva la trasformazione del campo in un parcheggio con tanto di borgo sopraelevato. Progetto costoso fino ad oggi sfumato anche perché, come previsto nel Regolamento urbanistico, un nuovo campo di calcio a Castiglioncello dovrebbe essere realizzato alle Spianate. Una zona però non ancora urbanizzata.
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