Il Tirreno

«Non potremo mai dimenticare una donna come lei»

di Alessandro Bientinesi
«Non potremo mai dimenticare una donna come lei»

Oggi i funerali di Claudia Fedeli. Gli amici sconvolti Su facebook l’affetto dei compagni di squadra del figlio

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CECINA

«I nostri ragazzi la amavano tutti. La amavano perché lei aveva sempre il sorriso stampato sul viso, non si arrabbiava praticamente mai. Era un pilastro non solo della sua famiglia ma di tutta la squadra». Susan Panizzi ricorda così la sua amica Claudia Fedeli, portata via da un malore improvviso che ora rende ancora più forte il dolore per la sua scomparsa. Susan era una delle tante mamme di quel gruppo di giovani calciatori che, prima nella Polisportiva Palazzaccio e da quest'anno con i colori dello Sporting Cecina, era insieme da quasi dieci anni. «Claudia non si perdeva una sola partita o un solo allenamento del figlio - spiega ancora Susan - pioggia, vento, freddo, non la fermava niente. Era la prima tifosa ed era sempre molto ansiosa prima e durante ogni gara. I ragazzi la adoravano anche per questo e con lei, anche fuori dal terreno di gioco, tutti passavamo molto tempo insieme. Pensare che ora non c'è più è terribile».

Al campo sabato scorso c'era, come sempre, anche Laura Biancani: «Claudia era un elemento trainante di tutto il gruppo - spiega - sempre allegra, solare e scherzosa. E ogni partita sugli spalti non stava ferma un istante: praticamente giocava anche lei la partita con i ragazzi. Anche sabato era molto tesa e si era andata a prendere una camomilla, nessuno poteva pensare a quanto sarebbe successo dopo».

Del gruppo del calcio un allenatore era particolarmente legato a Claudia: Eraldo Bartolini. «Claudia è sempre stata presente ma mai invadente - spiega il mister del Palazzaccio - con lei c'era un grande rapporto di amicizia anche fuori dal campo e che è continuato nonostante da quest'anno non allenassi più suo figlio. Lei era un esempio per tutti. Ho ancora a casa alcune delle poesie che mi aveva scritto al termine di ogni stagione sportiva, qualcosa che porterò sempre con me».

La voglia di vivere e ancora di più la sua voglia di dare non la dimenticheranno, però, soprattutto nella sua Montescudaio. «Credo non ci sia persona del paese che non avesse avuto modo di apprezzarla per il suo essere solare e sempre disponibile - spiega il sindaco Aurelio Pellegrini - non credo di averla mai vista una sola volta arrabbiata. Montescudaio non la dimenticherà».

E il ricordo più bello è quello pubblicato sulla bacheca facebook del figlio, dove l'affetto dei giovani calciatori del Cecina si è fatto sentire fin da subito. «Non ci sono parole per quello che è successo - scrive un ragazzo - per fortuna l'ultima cosa che Claudia ha visto è stata suo figlio giocare a calcio in quel campo maledetto che se l'è portata via. Ora devi essere forte e dimostrarlo a tutti: come sai il nostro gruppo è una famiglia e noi ci saremo sempre, pronti ad aiutarti».

Oggi Claudia Fedeli lascerà l'ospedale di Livorno e tornerà nella sua Montescudaio dove, alle 16 nella chiesa della Santissima Annunziata, a pochi passi da dove viveva con il marito Luca e il figlio quindicenne, si celebrerà il funerale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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