Sicurezza
Terreni e falde inquinate la mappa delle bonifiche
Oltre una decina i siti contaminati dove sono in corso delle procedure Nel mirino la Solvay. E spuntano fuoriuscite di gasolio a Vada e in collina
ROSIGNANO
Immaginate un buon numero di puntini neri sparsi per tutto il territorio comunale. Sono quelli che il Sira, il sistema informativo regionale dell'ambiente, ha piazzato nelle zone di Rosignano dove sono in corso o stanno per essere attivate bonifiche per siti inquinati. Nella maggior parte dei casi ad essere danneggiato è il terreno, ma purtroppo ci sono situazione dove ad essere colpiti sono i pozzi. Ad oggi, secondo il portale che si avvale dello stretto supporto di Province e Arpat, nel comune di Rosignani si contano una decina di siti inquinati o presunti.
L’indagine. La mappa dell’inquinamento ambientale è racchiuso nel Sisbon, ovvero la banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica. L’elenco in questione è stato aggiornato e pubblicato poche settimane fa sul sito del Sira (www.sira.arpat.toscana.it).
I siti sotto bonifica. Tra le bonifiche più attese c’è sicuramente quella nel quartiere il Villaggio, a Rosignano Solvay: per uno sversamento di benzina da un distributore Esso in via della Cava ad oggi c’è sempre un numero di pozzi privati su cui pende un’ordinanza comunale che ne impedisce l’utilizzo. La bonifica (iniziata nel 2006), da parte di Petroltecnica, è a buon punto e sono attese novità per la fine della primavera. Sempre per uno sversamento è stata trovata trielina in un pozzo ad uso di irrigazione nel parco del circolo Bocciofilo, davanti la Coop. Anche qui è in corso la bonifica. Una fuoriuscita di gasolio interessa anche l’area del centro civico di Castelnuovo. Responsabile dell’inquinamento la Cofathec servizi. «Si tratta di uno sversamento - dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati - dovuto ad una rottura nell’impianto di riscaldamento». Qui è stato attivato l’iter per la bonifica. Stesso tipo di problema al campo sportivo di Gabbro, in località, Bucafonda. In questo caso il responsabile, secondo la banca dati del Sira, è la società Cofely Italia. La stessa società è al centro della fuoriuscita di gasolio dalla caldaia della scuola Carducci, a Rosignano Marittimo. Situazione che ha portato all’ordinanza di stop dell’approvvigionamento dell’acqua dai vecchi lavatoi comunali. Sempre in piedi poi la bonifica da parte di Ecomar dei pozzi inquinati ai Polveroni, così come quella della discarica al Lillatro. Indagini in corso, poi, nell’area del cimitero di Vada: anche qui, per la presenza di un vecchio deposito di carburanti, si teme una contaminazione del sottosuolo. Una serie di procedure, poi, interessano da vicino lo stabilimento Solvay: secondo il Sira, sono in corso quattro analisi di rischio, mentre è stata attivata la procedura di bonifica per «sversamento di acqua madri dal settore percabonato di sodio».
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