Il Tirreno

Scontro sulla scuola tra la Sinistra e la maggioranza

di Divina Vitale
Scontro sulla scuola tra la Sinistra e la maggioranza

Francini : «Così si accettano i tagli della riforma Gelmini» Scarpellini (Pd): «Non è vero, facciamo rete con i genitori»

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CASTAGNETO

Torna sul tema scuola la Sinistra per Castagneto che aveva sollecitato la convocazione del consiglio comunale aperto. I toni sono stati da subito polemici in quanto il gruppo capitanato da Paolo Francini ha portato in apertura di consiglio un ordine del giorno non conforme a quello su cui la giunta e i consiglieri avevano lavorato in commissione. E' così partito il battibecco che ha visto contrapposti lo stesso con la segretaria di partito Sandra Scarpellini che ha contestato apertamente la mossa della Sinistra. «Quello distribuito a inizio seduta - ha dichiarato Sandra Scarpellini - non era il reale ordine del giorno che avevamo precedentemente discusso. L'azione non doveva essere consentita perché non era stato presentato formalmente al presidente del consiglio (sindaco). Ciò che però dispiace non è la discutibile correttezza tecnica dell'operazione, ma la sostanza della cosa: si sono tenute ben tre commissioni in preparazione di questo appuntamento. Presidente di commissione, Marchi, e assessore all'istruzione, Salvadori, non hanno omesso alcun passaggio istituzionale e partecipativo. Si è quindi realizzato un percorso di confronto e condivisione, come giustamente spesso auspicato da Francini. Nell'ultima commissione la Sinistra ha annunciato che avrebbe presentato un suo documento, che nessuno ha visto, e lo ha fatto nei modi suddetti».

Non è dello stesso avviso Francini:«Il sindaco e la giunta hanno stravolto l'ordine degli interventi rispetto alle regole fissate nei giorni passati. Così l'opposizione ha potuto parlare solo quando il consiglio era quasi terminato e non vi era più nessun cittadino ad ascoltare. Inoltre nell'ordine del giorno approvato dalla maggioranza non è prevista nessuna forma di protesta (e nemmeno di richiesta) per cambiare la riforma Gelmini; in pratica si accettano (e quindi si diventa complici) i tagli alle risorse e al personale della scuola. Non vi è nessun impegno in più per la scuola di Castagneto (nemmeno un euro, mentre si continua a elargire soldi ai luoghi di culto e alle scuole private). Vuol dire che il sindaco e la giunta sono d'accordo nel mettere a rischio la mensa scolastica e la sopravvivenza del plesso di Castagneto capoluogo, nell'imporre orari impossibili per il trasporto scolastico e nel costringere i genitori a dover comprare la carta igienica e il materiale didattico».

«Non è vero - risponde Scarpellini - Comune, scuola e genitori stanno lavorando all'insegna di una nuova collaborazione per fare rete. E noi continueremo a sostenere questo modo di procedere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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