Sicurezza
Pronto l’accordo con le farmacie
Il direttore amministrativo dell’Asl, Luca Cei: «Sicuramente migliorerà la situazione»
CECINA
L’Asl propone una ricetta anti-file attraverso un accordo con le farmacie. Per la verità è una richiesta avanzata dai sindaci, proprio per intervenire sul problema Cup, che sta diventando sempre più insostenibile. In pratica si potranno prenotare visite e altre prestazioni e ritirare i referti anche in farmacia. Secondo Luca Cei, direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, è l’unico modo per intervenire su un problema, che sottolinea, è prettamente cecinese. Cei ammette che ci sono carenze di personale, ma - dice - «con le ristrettezze economiche a cui dobbiamo far fronte non possiamo aumentare l’organico agli sportelli, preferiamo indirizzare le risorse sui servizi di assistenza». Del resto l’organico è rimasto invariato.A dicembre, con l’introduzione delle nuove norme regionali sulle esenzioni si dette la colpa ai nuovi regolamenti, che allungano i tempi di disbrigo delle pratiche agli sportelli. Ma le norme valgono per tutti, allora perché questo caos tutto cecinese, stando a quanto dice l’Asl? L’azienda spiegò all’epoca che un altro problema incideva sui tempi: la modifica del sistema di prenotazione delle analisi di laboratorio, che eliminando le prenotazioni telefoniche sovrapponeva il vecchio al nuovo regime. Adesso però il periodo di transizione è finito, ma le file restano.
«Riorganizzare il lavoro agli sportelli - dice Cei - è difficoltoso perché c'è poco personale e difficoltà economiche generali. Penso che, a parte alcuni aggiustamenti sul sistema di prenotazione, sul modello delle poste che differenzi il tipo di richiesta, dobbiamo intervenire in modo strutturale. Indirizzando gli utenti ai canali alternativi: la cassa automatica, il totem, la Lottomatica e le farmacie possono diminuire l’ingolfamento agli sportelli, che comunque lavorano a pieno regime; mattina e pomeriggio ce ne sono due , tre aperti». La pausa ogni 15 minuti degli impiegati? Quella, spiega, è prevista per legge per chi lavora ai videoterminali.(m.m.)
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