Sicurezza
Più di 4 ore in fila agli sportelli del Cup
È un bollettino di guerra giornaliero: fioccano proteste e segnalazioni dei cittadini. Venerdì record dell’attesa
CECINA
Tre, quattro ore d’attesa al Cup dell’ospedale di Cecina sembrano essere diventate la norma. E quello che avevamo ribattezzato a dicembre il “muro del pianto”, la colonna davanti al Centro unico di prenotazione su cui vengono affissi cartelli e bollettini di segnalazione ai cittadini-pazienti, è ormai il simbolo di un disagio e di un’inefficienza che mette a dura prova la sopportazione degli utenti. Regole e contrordini si susseguono da mesi, stratificati in fogli e fotocopie.
Venerdì si è sforato addirittura le quattro ore. E c’è chi ha dovuto fare la fila per due giorni, perché non è riuscito ad arrivare in tempo allo sportello nonostante avesse staccato in orario il famigerato “numerino”. É un bollettino quotidiano: potremmo aprire una rubrica fissa sul Tirreno, tante sono le telefonate, le lettere, le segnalazioni di protesta che quotidianamente arrivano in redazione.
Sono le donne le più indignate, le più disponibili a parlare e a metterci la faccia senza timori. Arriva da Santa Luce Maria Pulvirenti. «Sono due giorni consecutivi che vengo al Cup per prendere i risultati degli esami di mio nipote. Ieri (giovedì, ndr) ho aspettato dalle 10 alle 15, poi sono dovuta andare via, così sono tornata stamani». Alle 14 la signora Maria è ancora in fila, ne avrà per un’altra ora buona.
Giovanna Goglia è in attesa nell’atrio dell’ospedale con il ticket in mano. «Devo ritirare delle analisi per mio figlio - dice - che deve operarsi alla caviglia, non so quando però. E sono preoccupata».Poco distante c’è una giovane donna in stato interessante. Anche lei aspetta dalle 10 del mattino, le gambe gonfie non si giovano dell’attesa, così ogni tanto si alza dalla sedia e cammina nel corridoio. «Ma non c’è niente da fare...» sospira rassegnata. É questa storia ormai da mesi, solo per ritirare il referto delle analisi routinarie che le sono prescritte per la gravidanza.
Anche Grazia Falciani deve ritirare il risultato di alcune analisi di laboratorio. Dalle 11 alle tre del pomeriggio fanno ampiamente quattro ore. «Ci dovrebbero servire il pranzo al sacco», scherza un signore che preferisce l’ironia alla rabbia. «Tanto a che serve?» ride grattandosi la testa.
(ha collaborato Rino Bucci)
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