Il dolore
Castagneto si schiera per il voto agli immigrati
Bocciata invece la proposta della Sinistra sulla cittadinanza onoraria Orsini: «Montescudaio ha dato un segnale ma noi vogliamo andare oltre»
CASTAGNETO
Un progetto pilota di cui il Comune di Castagneto si è fatto portavoce per garantire il diritto elettorale amministrativo a quei cittadini, lavoratori, in possesso di regolari permessi e presenti nella nostra nazione da almeno 5 anni. Proprio in questi giorni infatti è in corso il deposito, alla Camera dei deputati, delle firme raccolte durante le campagne di sensibilizzazione promosse su scala nazionale, aventi lo scopo specifico di promuovere due proposte di legge di iniziativa popolare: quella della partecipazione al diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza o nazionalità, e la proposta di legge di iniziativa popolare che introduce una norma per riaffermare il principio dell'uguaglianza in questo frangente specifico. L'amministrazione comunale e l'assessorato al sociale stanno quindi lavorando a un percorso per favorire processi di inclusione territoriale in collaborazione con la Regione: «L'azione del Comune di Montescudaio rappresenta un segnale significativo - scrive nell'ordine del giorno la maggioranza, in risposta all'interrogazione della Sinistra per Castagneto che chiedeva di concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nuovi nati stranieri - ma nella sua applicazione, per quanto riguarda il conferimento della cittadinanza onoraria ai nuovi nati stranieri, in contrasto con l'interpretazione politica che il nostro ente locale ha dato al conferimento delle cittadinanze onorarie, i cui rilasci sono sempre subordinati a straordinari eventi. Vogliamo invece proporre il suddetto ordine del giorno, invitando l'associazione capofila Arci a divulgare le comunicazioni che intendiamo promuovere».
«La proposta si intitola "L'Italia sono anch'io" - dice l’assessore Antonella Orsini - e il nostro Comune, come altre amministrazioni locali, ha aderito alla campagna promossa da almeno 18 organizzazioni territoriali nazionali, nata in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, per rilanciare i principi fondamentali di uguaglianza, riaffermando il concetto di democrazia di diritto anche per i nostri cittadini stranieri, in particolar modo per i bambini che cresceranno nella nostra nazione. La presentazione dell'ordine del giorno in questione stava a significare, non lo sminuire l'azione di Montescudaio, ma semplicemente il creare strumenti diversi per raggiungere obiettivi comuni. Non condividiamo questo tipo di rilascio della cittadinanza onoraria, seppur in maniera simbolica, perché è un atto istituzionale, come tale deve seguire i propri protocolli e il rilascio è subordinato a eventi straordinari (riguardanti persone). Abbiamo proposto un percorso informativo esteso alle altre realtà toscane che hanno aderito al progetto a partire da quelle provinciali coadiuvate dall'associazione capofila Arci. Puntiamo a far trasmettere il nostro ordine del giorno integrato alla Regione. Ci stiamo attivando per raccogliere i dati anagrafici dei bambini nati da genitori stranieri regolari residenti nei nostri territori per l'anno 2011 al fine di trasmetterne conto al Parlamento per sollecitare l'approvazione delle due proposte di legge di interesse popolare per le quali, anche nelle nostre piazze, sono state raccolte le firme. Naturalmente la Sinistra non ha voluto cogliere l'opportunità di rafforzare il concetto della propria mozione sostenendo un ordine del giorno che dal punto di vista politico, a nostro avviso, era sicuramente più incisivo, ma ha votato contro, come la destra».
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