Sicurezza
Sfilata di carnevale a Quaresima? Commercianti divisi
Il centro di Cecina dice no, Marina invece vuole la festa Gli organizzatori: è solo un’opposizione strumentale
CECINA
Questa sfilata non s'ha da fare. Dopo la neve e il gelo sul Carnevale cecinese piovono le richieste di annullamento. A chiedere la soppressione dell'ultima parata, in programma per l'11 marzo, sono i rappresentanti del Centro commerciale naturale, di Confcommercio e Confesercenti. Già da due giorni un foglio di raccolta firme sta facendo la staffetta da esercizio ad esercizio. Nel documento si interroga il negoziante: “Sei d'accordo che la sfilata di Carnevale venga organizzata l'11 marzo?”
Coro di no. Il grosso delle risposte è già arrivato. «Abbiamo in mano i questionari consegnati a tutte le attività che vanno dal ponte per Palazzi fino a piazza Guerrazzi, comprese via Diaz e Cavour – spiega Catia Giannoni del Ccn – delle decine dei responsabili interpellati solo uno si è detto favorevole alla sfilata dell'11 marzo. Prima di consegnare il documento all'amministrazione, però, aspettiamo di avere in mano anche le risposte di chi lavora nella parte sud dell'area pedonale».
Edizione sfortunata. Tutto si può dire tranne che la terza edizione del Carnevale organizzato dalla Targa sia nata sotto una stella fortunata. Prima c'è stata la coda di critiche per le elezioni che hanno portato alla nomina del nuovo direttivo, poi è arrivato il maltempo che ha costretto al rinvio delle due sfilate in cartellone (il 5 e il 12 febbraio), ora a mettersi di traverso sono gli esercenti. A conti fatti, l'unico momento di soddisfazione è arrivato con la parata che domenica scorsa ha per la prima volta portato in centro diverse centinaia di persone.
Affari o Quaresima? Sono due le motivazioni che hanno spinto i commercianti a chiedere l'annullamento della sfilata: la chiusura del centro cittadino in un potenziale giorno di lavoro e l'entrata nel periodo di Quaresima. «In questo momento difficile anche una giornata di affari può essere utile – dice Giannoni – e a molti esercenti che il centro venga chiuso e l'entrata vincolata al pagamento di 5 euro non piace molto. A questo si aggiunge il fatto che siamo entrati in Quaresima, un periodo sentito da molti praticanti dove non si dovrebbe festeggiare».
“Richieste strumentali”. Difende la sua associazione e il Carnevale, Susanna Pecchia. «La data dell'11 marzo – dice la presidentessa della Targa – è stata concordata insieme all'amministrazione comunale dopo i due rivii. Non abbiamo potuto scegliere la domenica prima perché in cartellone c'era già Choccolandia. A questo punto diventa difficile, se non impossibile, cambiare le carte in tavola. Ci spiace che i commercianti si siano risentiti per la scelta della data. Quando cerchi di fare il bene per la città vieni criticato, se non fai niente vieni criticato lo stesso. Diventa difficile capire come comportarsi in questi casi. Comunque ripeto che la data è stata scelta in collaborazione con il Comune e con il benestare dei rappresentanti del duomo di Cecina». Insomma, dietro alla promozione della raccolta di firme ci sarebbero motivazioni più economiche che religiose.
Domenica a Marina. Per un Centro commerciale che allontana la sfilata della Targa ce n'è un altro che l'accoglie a braccia aperte. «Domenica i carri saranno nella nostra frazione per il Carnevale – dice Andrea Bacci, presidente del Ccn di Marina – sarà una bella festa con i carri, tanti dolci e divertimento. I commercianti si sono anche autotassati per rendere più appetibile l'evento. La Targa Cecina va sostenuta».
Il corteo partirà nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30. Il percorso si articolerà sul viale Galliano, dalla rotatoria davanti al Tornese fino alla chiesa. Si andrà avanti fino a sera. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l'Associazione marinese. Ingresso libero.
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