Sicurezza
Addio al tempo lungo altri tagli alla scuola
Affollato il consiglio comunale aperto: genitori preoccupati per gli orari ridotti La dirigente: dal prossimo anno impossibile garantire il rientro
DONORATICO. Numerosa la partecipazione di insegnanti e genitori al consiglio comunale aperto sulla scuola che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala del Centro diurno di Donoratico. Si è parlato della grave situazione che sta attraversando la scuola pubblica a fronte dei nuovi tagli previsti dallo Stato.
Tagli di orari. Nel calderone delle problematiche evidenziate dai genitori, molto sentita la prevista riduzione dell'orario scolastico con il passaggio da 36 a 27 ore per le prime, senza quindi il rientro e quindi con l'abolizione del tempo prolungato. Tra gli argomenti più sentiti anche quello del trasporto dei pulmini con entrata prevista alle 8 invece che alle 8.30, per cui alcuni bambini dovrebbero partire prima da casa. E non è mai tramontato il problema legato all'edilizia scolastica con il degrado costante delle strutture. Per citare uno degli esempi illustrati nell’incontro, la non efficienza dell'impianto di riscaldamento del plesso di Donoratico. Genitori, dirigente scolastica, amministratori hanno messo tutti l’accento sulla mancanza drastica di fondi.
«Il Comune deve scegliere». Alberto Giorgi, di Rifondazione, ha esortato la maggioranza. Ci sono i tagli, è vero, ma l’amministrazione deve scegliere dove destinare le risorse. Ha quindi sollecitato l’istituzione di un gruppo di lavoro aperto, e di una consulta municipale per difendere la scuola pubblica.
La voce dei genitori. «É un momento di grandi cambiamenti – ha dichiarato Monica Giuntini, presidente del consiglio d'istituto – il lavoro all'interno del consiglio è stato profondo proprio per portare fuori la voce dei genitori. L'amministrazione si è impegnata parecchio per colmare, con una scelta politica forte, le mancanze dei nostri istituti. Già con la riduzione del personale Ata da 25 a 16 unità - ha continuato Giuntini - i disagi sono stati inevitabili e il Comune ha risposto grazie alla collaborazione con i volontari dell’Auser. Il prossimo anno con i tagli d'orario dovremmo provvedere a un riassetto generale».
Due giorni di confronto. Una prima risposta tra amministrazione e scuola arriverà con la prossima due giorni in programmazione che si terrà a fine maggio al Parco delle Sughere, proprio per raccogliere fondi utili all'investimento nella scuola.
«Queste modifiche – ha risposto l'assessore alla Pubblica istruzione Marika Salvadori – sono le uniche che ci garantiscono la sussistenza del servizio scuola, nel suo complesso, senza imporre ulteriori aggravi economici alle famiglie e tagli».
La dirigente. «Purtroppo – conclude la dirigente scolastica Roberta Gori – non ci sono fondi in grado di sostenere oltre le 27 ore. Tra l'altro nel territorio c'è un decremento della popolazione scolastica sul tempo pieno e quindi come posso utilizzare le forze, già molto carenti, per garantire un rientro a pochi studenti? Ad ogni modo con le nuove iscrizioni cercherò di garantire quattro corsi di classi prime onde evitare classi troppo numerose. E sarebbe già un grande traguardo».
«Facciamo fronte comune». Un appello è arrivato dal sindaco. «Capisco la difficoltà generale e siamo qui a chiedere aiuto a voi in prima persona – ha concluso il sindaco Fabio Tinti rivolgendosi ai genitori – la nostra è una partita aperta e dobbiamo lavorare insieme. Stiamo affrontando una fase nuova come ente pubblico e vi invito ad un'assunzione di responsabilità collettiva e a compartecipare per promuovere e dar vita ad un'azione il più condivisa possibile».
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