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Per Matteo raccolti 8mila euro in favore dell’Agbalt

Per Matteo raccolti 8mila euro in favore dell’Agbalt

 «Ogni giorno della vita di Matteo è stato un dono, un dono per tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Un dono che non finisce oggi ma continuerà a vivere in ciascuno

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ROSIGNANO. «Ogni giorno della vita di Matteo è stato un dono, un dono per tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Un dono che non finisce oggi ma continuerà a vivere in ciascuno di noi». Con queste parole di don Pio Maioli, la "sua" Rosignano due mesi dava l'ultimo saluto a Matteo Bianchi, quattordicenne che amava il calcio e sognava di vestire la maglia del Milan. Ce l'avrebbe fatta, perché aveva passione, talento e voglia di lottare. Quella voglia di combattere che ha messo nella lunga malattia che alla fine, lo scorso 14 dicembre, se l'è portato via.

Oggi è il compleanno di questo piccolo grande uomo: avrebbe compiuto quindici anni. E se la sua vita è stata un dono, il regalo più bello Matteo lo ha fatto proprio in questo giorno speciale a chi, come accaduto a lui, si trova ogni giorno a lottare contro la malattia.

In sua memoria, infatti, sono stati raccolti in questi due mesi 8mila euro tra tutti coloro che a Matteo Bianchi volevano bene. Impossibile citarli tutti, ciò che è sicuro è che la cifra è stata interamente devoluta all'associazione genitori di bambini affetti da leucemia o tumore (Agbalt). Una onlus che ha sede ed opera presso l'unità operativa di oncoematologia pediatrica di Pisa. Lo scopo dell'associazione, che ha sempre sostenuto anche Matteo, è quella di migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da malattia neoplastica. In una bella e sentita lettera, i responsabili dell'Agbalt hanno ringraziato per la donazione con queste parole. «Vogliamo unirci a tutte le persone che conoscevano Matteo e hanno potuto apprezzare, gioire e godere della sua immense capacità di amare, donare, capire e accettare e vogliamo ringraziarvi con le parole dei nostri bambini».

Le parole di bambini che, anche con il dono di Matteo e di tutte le persone che gli volevano bene, potranno tornare a sperare. «Caro Matteo - si legge nella lettera dei bambini dell'Agbalt - questo gesto è così importante per noi. Grazie per l'aiuto che ci dai nel cammino verso la guarigione. Attraverso tante persone che ti amavano e ti ameranno, hai teso una mano e noi l'abbiamo raccolta. Ora camminiamo insieme: con i nostri occhi vedrai, con la nostra bocca sorriderai e con le nostre mani raccoglierai amore e amore donerai».

Alessandro Bientinesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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