Lutto
Tassa di soggiorno, via libera tra le polemiche
Castagneto approva il regolamento, una delegazione di operatori consegna una contro-petizione con 100 firme
CASTAGNETO. Votato dalla maggioranza del consiglio comunale, tra rumorose polemiche, l'inserimento della tassa di soggiorno. Le minoranze avevano chiesto invece di rimandare l'applicazione al prossimo anno o di fare una prova. Un consiglio che si è subito infiammato per la presenza di circa una ventina di rappresentanti delle attività turistiche del territorio , ma non solo, anche di aziende agricole e agenzie immobiliari.
Una petizione di oltre cento firme è stata portata in Comune dalle associazioni di categoria e portavoci delle attività. Il gruppo ha manifestato prima dell'apertura del consiglio il dissenso rispetto all'introduzione della tassa e la lettera indirizzata al Consiglio è stata letta dall'assessore alle attività produttive Franco Poli. «Rinvio al prossimo anno della tassa - questa la richiesta espressa nella lettera - visto il momento delicato in cui versa l'economia locale».
Si esprime inoltre perplessità, tra le altre cose, sul fatto che invece di attirare turisti questa li inciterebbe a spostarsi altrove. Insomma «una mossa politica inappropriata e punitiva». Infuocate le reazioni di Pdl e Sinistra. «La nostra è una realtà diversa da quelle cittadine - dichiara Luisa Fonzo - i turisti non restano 2-3 giorni ma mesi interi. Quindi non è una cifra da sottovalutare quella che pagano alla fine. Il regolamento poi è un elenco di obblighi che il gestore deve rispettare, altrimenti sono previste anche sanzioni fino a 250 euro»
«Un metodo di governo - tuona Francini - che non condividiamo, perché sono ancora decisioni isolate. Se proprio avete deciso facciamo una prova per un anno e poi vediamo».
«Come fa una tassa ad essere favorevole al turista, che è l’unica nostra risorsa? - aggiunge Gragnoli, Pdl - . Tra poco il Comune avrà anche i proventi dell'Imu. Va bene la tassa in città come Roma, che hanno tanto da offrire, ma noi? E chi ha già prenotato e non era al corrente del pagamento? Ne faranno le spese i titolari delle attività ».
«Facile fare il Robin Hood in queste circostanze - commenta l'assessore Poli - vorrei che le forze politiche di opposizione fossero così presenti anche in altri momenti». E «se non si aiuta la crescita - aggiunge il capogruppo della maggioranza Antonio Muti - il territorio non va avanti. Non si tratta di una tassa ma di una quota partecipativa per lo sviluppo». Ha chiuso il sindaco. «Il nostro è un Comune turistico - dice Tinti - non solo in virtù della tassa turistica, e la nostra è una scelta di coraggio politico. La presenza numerosa in Consiglio manifesta grande preoccupazione su questa decisione ma abbiamo necessità di proseguire in questo cammino pur rispettando i pareri contrari.
Il nostro compito è di gestire il governo del territorio e l’utilizzo del ricavato della tassa è vincolato a settori turistici, culturali e di miglioramento ambientale. L'introduzione è prevista per sei mesi al massimo e non possiamo farne a meno. Si contano un milione e mezzo di trasferimenti in meno dallo Stato e se continua così ci troviamo a tagliare servizi importanti come il piano di salvamento e la guardia medica turistica, solo per citarne alcuni. La tassa però non va vista come elemento compensativo rispetto alle minori risorse. E ci sarà un percorso condiviso, in accordo con gli altri comuni, su durata e condizioni».
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