Lungomare, i balneari: «Lavori a passo di lumaca»
La riqualificazione della passeggiata di Rosignano Solvay procede a rilento Gli operatori sul piede di guerra: «Così si rischia di compromettere la Pasqua»
ROSIGNANO
C’è grande preoccupazione tra gli operatori del lungomare Monte alla Rena, a Rosignano Solvay. I lavori di riqualificazione della passeggiata, infatti, stanno andando a rilento e c’è chi teme per l’inizio della stagione fissato per il prossimo 31 marzo. Balneari e proprietari delle attività che insistono sulla passeggiata, infatti, sono spaventati dal fatto che il cantiere non possa essere chiuso entro la prossima Pasqua, che quest’anno cade l’8 aprile. «Sono molto preoccupato - dice Leopoldo Lazzerini, titolare del bagno Lo Scoglietto - visto che la mia attività è proprio al centro del cantiere. Io spero che almeno la passeggiata sia ultimata entro fine marzo, ma a vedere l’andamento dei lavori ho delle grosse perplessità. Se i lavori non saranno finiti entro Pasqua sarà davvero un bel danno economico». Pasqua può sembrare ancora lontana, ma non per i gestori dei bagni, che devono allestire i servizi e al momento, con il cantiere che rende difficile l’accesso, è complicato portare nei locali le attrezzature. «Sono certo che alla fine sarà fatto un bel lavoro - dice Lazzerini - ma il Comune deve assolutamente tenere di conto delle nostre esigenze soprattutto in un periodo di crisi come questo: la Pasqua è un momento strategico per le nostre attività, visto che a pranzo o a cena arriveranno anche quei clienti che poi prenderanno l’ombrellone».
Dello stesso avviso anche dai bagni Liana, così come Luca Bernardini dei bagni Trieste. «Il nostro stabilimento - dice - non rientra nell’attuale lotto dei lavori, ma di sicuro la presenza di un cantiere è penalizzante nel momento in cui si aspettano turisti e clienti».
I lavori di riqualificazione della passeggiata sono stati affidati per 810mila euro alla Clc di Livorno. Neve e maltempo hanno sicuramente influito nell’andamento del cantiere. Anche se c’è chi sottolinea che anche nei giorni di sole non c’erano molti operai al lavoro. «Capisco le difficoltà - dice Piero Ambrogini del bar La Baracchina - ma l’amministrazione comunale deve fare di tutto per salvaguardare le attività che insistono sulla passeggiata dal 31 marzo in poi. Pasqua è un momento importante per gli incassi e rinunciare sarebbe davvero una mazzata». Ambrogini lancia una soluzione. «La ditta che ha vinto l’appalto deve concentrarsi sul completamento del lungomare, lasciando magari i lavori ai giardini. Purtroppo, da quello vedo, siamo molto indietro con le opere e non credo che sarà così semplice recuperare».
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