Il Tirreno

il naufragio di vada

Autopsia per Wladimiro Trotta

Autopsia per Wladimiro Trotta

La Procura allarga l’indagine. Saranno interrogati i soci della barca

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO

Decisione un po’ a sorpresa da parte della Procura di Livorno sul naufragio di sabato scorso alle Secche di Vada: il magistrato Paola Rizzo, che sta coordinando le indagini, ieri ha deciso di disporre l’autopsia sul corpo di Wladimiro Trotta, il capoturno della Serfer di 42 anni morto dopo essere rimasto per 4 ore in mare insieme a due compagni di pesca. L’incarico è stato conferito al medico legale David Forni, lo stesso che aveva già eseguito l’esame esterno del cadavere recuperato dalla motovedetta della Guardia costiera. Oggi, inoltre, la Procura ufficializzerà l’incarico della perizia sulla barca all’ingegnere nautico pisano Carlo Culla.

Oltre alle consulenze specifiche, proseguono gli interrogatori da parte delle guardie costiere di Vada e Castiglioncello, che stanno portando avanti le indagini a ritmo serrato. Tra le persone che saranno presto sentite anche dallo stesso pm i soci della barca naufragata, che figurano in pratica come gli armatori (solo uno era bordo quel giorno, ovvero l’idraulico rosignanese Gaetano Beninati). Questo perché c’è da fare chiarezza, ad esempio, sullo stato di manutenzione di quel cabinato di 7 metri già messo in mare dai soci almeno altre tre volte, come emerso dai primi interrogatori, e comprato usato a Piombino poco tempo fa. Oltre alla manutenzione, poi, s’intende fare luce sullo stato delle attrezzature quel giorno messe a bordo.

Il corpo di Wladimiro Trotta, che presto sarebbe diventato padre, si trova ancora all’obitorio del cimitero di Rosignano Marittimo. E qui resterà anche dopo l’autopsia: la famiglia, infatti, ha fatto sapere di non voler celebrare nessuna funzione religiosa, ma di procedere alla sepoltura nello stesso camposanto. (ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa