Il Tirreno

Addio a strade, rotatorie e cavalcaferrovia

Addio a strade, rotatorie e cavalcaferrovia

Viabilità alternativa, ecco il documento di Sat: tanti rinvii e poche certezze sui raccordi con l’abitato

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CECINA

Il documento con le risposte di Sat alla Regione, elaborato in sede di Via e di cui siamo in possesso, non fuga i tanti dubbi e le perplessità legati alla viabilità accessoria. In molti casi Sat rimanda alle risposte già date alle prescrizioni del Cipe. Quindi salteranno un bel po’ tra raccordi, rotatorie, cavalcaferrovia. Partiamo da Cecina: ci sarà lo svincolo di Palazzi (Cecina nord)con connesione sulla 68 e collegamento con la 206 e la complanare Cecina Nord-Cecina Centro di 1,6 km e la deviazione della provinciale Cecina-via Terra dei Ceci per 250 metri. Non ci sono però garanzie su come la rotatoria dello svincolo Cecina Nord sarà raccordata con la zona C18 e le previsioni del regolamento urbanistico. E non si dice niente del cavalcaferrovia previsto dal Cipe a Cecina sud che Sat sostituisce con una rotatoria all’interesezione tra la vecchia Aurelia e il cavalcaferrovia del Cedrino (che così com’è non va e deve comunque essere allargato). Nessuna risposta anche in merito alla richiesta del Comune di Cecina di adeguare la viabilità parallela alla vecchia Aurelia dal quale dovrà partire un controviale a viale della Repubblica.

Per Bibbona permangono i problemi per la viabilità alternativa lato mare e la realizzazione dello svincolo di Marina di Bibbona. Sat vuole invece risolvere i problemi del progetto preliminare che non contempla le previsioni urbanistiche di un’area un tempo a verde ed oggi di espansione edilizia.

A Castagneto il rebus è sulla viabilità accessoria che parte dal cavalcaferrovia.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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