Sicurezza
L’amico del cuore: «Hanno scelto l’unica manovra da evitare»
Marcello Marchi, capo di Trotta alla Serfer, è distrutto: «Amava la pesca, ma ora pensava soprattutto a suo figlio»
ROSIGNANO. «Venerdì avevamo pranzato insieme e mi aveva chiesto un giorno di permesso in vista della prima ecografia alla sua compagna incinta. Era al settimo cielo all’idea di diventare babbo». Marcello Marchi era più di un collega per Wladimiro Trotta, il cecinese di 42 anni morto di freddo per un naufragio alle Secche di Vada. Pescatore dilettante come lui, frequentatore del bar Oasi come lui, erano entrati insieme alla Serfer, l’azienda di servizi ferroviari che opera anche all’interno dello stabilimento Solvay. Marchi era il suo capo «ma eravamo così uniti che per favore lasciate perdere la parola capo», dice Marchi.
Trotta e Marchi erano entrati in Serfer 19 anni fa. «E da quel giorno abbiamo sempre lavorato insieme - dice Marchi - costruendo nel tempo un rapporto di grande amicizia. Andavamo spesso a pescare insieme, perché anch’io ho questa passione e la condivido con molti amici del bar Oasi». Marchi ha saputo della tragedia mentre stava guardando una partita di calcio in tv. «Non sapevo che doveva andare in mare quel giorno - dice - ma so che è stato davvero sfortunato. In genere alle Secche di Vada c’è sempre traffico, mentre sabato non c’era nessuno. Inoltre, hanno fatto l’unica manovra che non si doveva fare, mettere in moto a tutta velocità. Ma capisco che in quei momenti non sia facile ragionare con lucidità». Marchi ricorda un’esperienza col suo amico. «Per tre mesi siamo stati a Genova per un corso di aggiornamento della Serfer. Eravamo nella stessa stanza d’albergo e ci siamo divertiti tantissimo. Wladimiro era una persona davvero solare e da quando aveva saputo di aspettare un bimbo era ogni giorno più felice. Aveva messo la testa a posto? Era l’ultima battuta più ricorrente sì. Ma i capelli li aveva lasciati lunghi...».
Trotta lascia la fidanzata Jessica Negrini con cui abitava in affitto al Palazzaccio, la madre Paola (il padre Giorgio è morto in un incidente nel 2002), le sorelle Sabrina e Sara e il fratello Massimo. Oggi dovrebbe essere comunicata la data dei funerali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google