Sicurezza
Influenza, 70 casi al giorno e aumentano i geloni
Sono gli ultimi strascichi del grande freddo, dalla prossima settimana il calo La malattia della bocca, delle mani e dei piedi colpisce più bambini del solito
CECINA. Colpo di coda dell'influenza che comincerà a calare già dalla prossima settimana: fino a domenica sono infatti previsti in Val di Cecina circa 70 casi al giorno. Complice il freddo, spiega il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, è un dato prevedibile,per cui l'invito è quello di non abbassare la guardia.
Ma con le due settimane di avverse condizioni atmosferiche e le temperature particolarmente basse, tornano alla ribalta i geloni ovvero l'"eritema pernio" con arrossamento,gonfiore e dolore soprattutto delle dita di mani e piedi,conseguenza di una prolungata esposizione al freddo.
Gli esperti ricordano che esista una certa predisposizione familiare a livello di debolezza del sistema vascolare, ma come un po' di prudenza e rimedi giusti possano contribuire a evitare guai peggiori. La pelle si fa rosso viva, poi secca, si screpola, le nocche colpite si gonfiano, compare dolore e riduzione dei movimenti. Come profilassi è bene evitare di esporre al freddo le dita umide,occorre indossare guanti di cotone, no di fibra sintetica causa anche di reazioni allergiche. In caso di necessità, ricorrere - in attesa del medico - a massaggi con olio alla mandorla o alla lavanda o creme emollienti. Le nonne, solo per la cronaca, usavano apporre sopra la zona interessata cipolle crude tritate o a fette e contenute con garze.
La malattia della bocca. A provocarla è un virus del tipo herpetico, quello per intenderci della "febbre sorda", il "coxachievirus". La conseguenza è più nota come la "malattia della bocca,delle mani e dei piedi". Colpisce la pelle soprattutto dei bambini,è più frequente nella stagione fredda, si trasmette per contatto diretto, mentre le lesioni sono localizzate all'interno della bocca, a volte anche all'esterno, alle mani ed ai piedi, specie sul dorso.
All'inizio le manifestazioni cutanee sono papule, poi si trasformano in vescicole a contenuto liquido e quindi compaiono le croste. La diagnosi di laboratorio si può effettuare con l'esame del liquido e la ricerca virale.
Non sono molti i casi, ma certo un po' superiori rispetto ad un lontano passato - spiega il professor Luigi Pardelli, già docente di Pediatria all'Università di Pisa - e dunque la si è voluta denominare in rapporto alla particolare comparsa in aeree circoscritte.
L'affezione dura solitamente qualche giorno e presenta un decorso benigno, sparendo poi per conto proprio, senza lasciare conseguenze. Le cure più efficaci sono rappresentate dalla somministrazione per via orale di preparati ad azione antivirale.
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