Il Tirreno

Imu, sulle seconde case sarà una maxi stangata

di Alessandra Bernardeschi
Imu, sulle seconde case sarà una maxi stangata

Per evitarla occorrerà dimostrare di abitarla o affittarla per almeno 9 mesi Sconti per i comodati d’uso ai figli. Pd e Pdl: «Salvaguardare gli agricoltori»

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ROSIGNANO. Tariffa Imu minima o possibilmente nulla per case a bassa rendita catastale dove si dimori abitualmente. Forti abbattimenti sono previsti anche per le abitazioni date in comodato d'uso ai figli o per quelle date in affitto con regolare contratto per un periodo tra i nove mesi e un anno. Queste le principali ipotesi sulle quali sta lavorando l'amministrazione comunale in vista del bilancio che dovrà essere approvato tra marzo ed aprile. Tempi duri, invece, per i proprietari di seconde case; per aggirare la tassa reintrodotta dal governo Monti infatti, non basterà più dichiarare da parte di uno dei coniugi il domicilio presso l'abitazione, ma si dovrà dimostrare che quell'appartamento al mare è, a tutti gli effetti, la dimora abituale. Ed è per questo che sono scattati i controlli sulle effettive residenze.

Batosta sulle seconde case. «La normativa su questo punto è chiara - spiega il primo cittadino - si parla di un Imu al 4 per mille per le dimore abituali». Dunque il proprietario dovrà dimostrare che abita realmente in un determinato appartamento; da qui i controlli incrociati su vari servizi; controlli che non escludono sopralluoghi da parte dei vigili. «In caso contrario - spiega Franchi - ossia di seconda casa, l'aliquota sale allo 7,6 per mille». Ovviamente la cifra da pagare sale o diminuisce rispetto alla rendita catastale. «Ancora nulla è stato deciso ma stiamo lavorando su alcune proiezioni. Abbiamo preso come punto di riferimento una casa dalla rendita catastale bassa o che comunque negli anni scorsi non avrebbe pagato l'Ici - spiega Franchi - e stiamo cercando, attraverso l'introduzione di detrazioni, di arrivare alla tariffa più bassa o comunque addirittura nulla per abitazioni modeste». La faccenda cambia invece per le prime case dalla rendita catastale alta e per le villette. Abbattimento previsto anche «per quelle abitazioni che, pur essendo seconde case, vengono date in comodato d'uso ai figli. Stesso discorso - continua il sindaco - vorremmo farlo anche per coloro che hanno dato in affitto la seconda casa per un lungo periodo. Ovviamente in questi casi rientrano i proprietari di seconde case che hanno stipulato regolare contratto di affitto». Non basta, insomma, affittare un appartamento d'estate per godere di particolari detrazioni, ma bisognerà dimostrare che la casa è stata affittata regolarmente per periodi lunghi. Un modo anche per non penalizzare un mercato, quello degli affitti, da sempre in affanno. La tassazione cambia totalmente invece per i proprietari di seconde case che vengono abitate solo per i mesi estivi. In questo caso la proposta sarebbe quella di procedere con l'applicazione della normativa.

Pd e Pdl: stop Imu ai fabbricati rurali. Pd e Pdl locali sono d’accordo su un punto: l’Imu sui fabbricati rurali rischia di mandare al collasso l’agricoltura. «Raccogliendo il senso dell' allarme lanciato dalla Cia, Coldiretti e Confagricoltura toscane - dice Fabrizio Bagnoli, segretario del Pd locali - invitiamo il sindaco a scrivere al ministro delle Politiche Agricole e al presidente della Conferenza delle Regioni ad impegnarsi per far esentare, o a ridurre al minimo possibile, il pagamento dell' Imu su stalle, fienili, cantine, pollai, rimesse per attrezzi e i classici fabbricati strumentali dell'agricoltura». Bagnoli prosegue. «Questo poiché l'agricoltura locale, caratterizzata da piccole aziende e da agricoltori anziani, potrebbe subire conseguenze disastrose già pesantemente colpite dagli ultimi eventi meteorologici. Sollecitiamo il sindaco a compiere questo passo anche perchè riteniamo che questo settore, specialmente per i nostri territori, è di fondamentale importanza come presidio dell'ambiente e del paesaggio e come fattore attrattivo del turismo». Anche Maria Grazia Angeli, consigliere del Pdl, in una sua mozione invita l’amministrazione comunale «a porre come priorità l’attenzione verso la quota che gli agricoltori e in particolare la piccola e media impresa dovranno versare per l’Imu su rimessaggi, stalle, fienili, cantine e magazzini». Angeli chiede poi a Franchi «se intende mettere in atto l’invito lanciato pochi giorni fa dall’assessore provinciale Pacini, che ha chiesto ai Comuni di applicare l’aliquota minima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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