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«Basta con la sosta selvaggia»

Disabile racconta la sua disavventura alla piscina della Mazzanta

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ROSIGNANO

Un cittadino indignato e esasperato dall'«ennesimo caso di violazione dei diritti dei disabili» segnala un fatto avvenuto ieri mattina nel parcheggio della piscina comunale della Mazzanta. A parlare è Romano Lambardi, 71 anni, residente a Cecina che frequenta la piscina comunale rosignanese. Come lui stesso ci spiega la sua condizione di handicap lo porta a fare esercizi in piscina. «Come faccio due volte a settimana - racconta - sono andato con la mia auto alla piscina della Mazzanta per seguire il corso con un istruttore. Data la mia condizione, infatti, il nuoto è una delle poche attività sportive che posso fare e che mi piace praticare. Arrivato nel parcheggio - prosegue - ho notato che entrambi i posti riservati a invalidi erano occupati. Mentre però un'auto aveva l'apposito cartellino in mostra, l'altra non aveva niente. Così sono entrato e ho chiesto all'addetto alla reception se sapesse di chi fosse quell'auto. In quel momento era presente anche un altro uomo, che sentendo quello che dicevo è intervenuto dicendo: "è mia" e si è anche scusato. Ma il bello è che alle scuse non è seguito il gesto di andare a spostare l'auto. Così ho dovuto parcheggiare l'auto in altro posto, più lontano all'entrata della piscina». Benché sia senza dubbio da condannare il gesto di parcheggiare in uno stallo riservato ad invalidi, c'è da dire che fra i due è forse mancata comprensione. «È vero - ammette Lambardi - io non ho fatto la domanda esplicita se poteva spostare l'auto, perché mi sembrava ovvio. E comunque lui non doveva neanche pensare di parcheggiare l'auto in quel posto. Peraltro - prosegue - di posti liberi nel parcheggio ce n'erano». E senza tanti giri di parole si sfoga chiedendosi: «l'handicappato sono io, o è lui?». E aggiunge che «a rendere l'episodio ancora più grave è che questa persona - afferma il cecinese - pare sia un dipendente comunale. Così mi hanno detto in piscina».

Anche se «è la prima volta che un fatto del genere gli accade nel parcheggio della piscina della Mazzanta», come lui stesso afferma, Lambardi ammette che spesso gli capita di trovare gli stalli delimitati con la linea gialla occupati da auto senza la necessaria autorizzazione rilasciata dal comune. «In particolare - afferma - mi capita in piazza della Libertà a Cecina, e in viale Marconi, di trovare auto senza il cartellino per invalidi, magari con le quattro frecce. Di recente - aggiunge - mi è capitato anche di non riuscire ad accedere con la carrozzella alla rampa che porta alla biblioteca comunale di via Pasubio. Per fortuna mi hanno aiutato dei passanti».

Chiara Castaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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