Toscana
Patente per gli ottantenni Stop ai viaggi a Livorno
La visita per il rinnovo si potrà fare anche nelle strutture locali dell’Asl. Basta un certificato del medico curante che attesti l’assenza di patologie
CECINA. Per molti sarà la fine di un incubo. La consegna a "brutto di ricordo" di levatacce, viaggi della speranza e stradelli verso Livorno.
Cambiano le regole per il rinnovo delle patenti degli ultraottantenni. Fino ai primi giorni di febbraio, chi intendeva continuare a viaggiare su auto o moto doveva marcare visita obbligatoriamente a Livorno. Che l'anziano fosse di Marina di Campo, Sassetta o Cecina non importava. La norma prevedeva solo l'istituzione di una commissione nel capoluogo di provincia.
Un disagio per molte persone, costrette a tour de force con documentazione medica alla mano e pronte - a più riprese - a lottare per un cambiamento. Solo in Bassa val di Cecina sono circa tremila le persone interessate da questo problema.Invece, la svolta è arrivata a sorpresa con l'approvazione del decreto n. 5 del 9 febbraio 2012. Il documento ha modificato quanto disposto dal decreto del Ministero dei trasporti dell'8 settembre 2010, che indirizzava tali soggetti alla commissione medica locale. «Si va a risolvere un disagio molto sentito e mal digerito - spiega Simone Pardini dell'Aci di Rosignano -; dalla scorsa settimana gli ultraottantenni che non abbiano particolari problemi di salute possono marcare la visita per il rinnovo nelle strutture locali dell'Asl oppure nelle delegazioni Aci che abbiano un medico».
L'esame può essere effettuato a patto che la persona abbia un certificato del medico curante che attesti l'assenza di particolari patologie. "In caso contrario - spiega il dottor Marco Battaglini, responsabile Asl per la prevenzione - servirà comunque il nullaosta dalla commissione medica". E la visita a Livorno.
Quindi, non tutti gli ultraottantenni della provincia potranno essere visitati nelle strutture vicine a casa. Solo chi è in perfette condizioni sarà esonerato dalla visita nel capoluogo.Su questo fronte resta ancora aperta la partita per cercare almeno di sdoppiare la commissione medica nel livornese e dirottarne una su Piombino. In modo che possa accogliere anche chi - seppur affetto da particolari patologie - ha bisogno di rinnovare la patente e magari abita a chilometri di distanza dalla testa della provincia.
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