Il Tirreno

«Sarebbero dovuti rientrare per pranzo»

di Rino Bucci

I tre avevano un appuntamento per vendere la vecchia barca. Dolore al bar Oasi

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ROSIGNANO

Le foto delle migliori battute di pesca sono appese alla parete, proprio a fianco del bancone. Il bar Oasi a Castiglioncello era la base da cui pianificare le uscite per poi far ritorno con tanti racconti e diverse prede. titolari dell'attività Andrea Favilli, Martino Budroni e Massimo Pardera sono da anni appassionati di pesca. Lo era anche Wladimiro Trotta, l'uomo che ieri ha perso la vita in mare.

Da poche settimane i tre soci dell'Oasi avevano deciso il grande passo: l'acquisto di una barca nuova, un cabinato di quasi sette metri. L'avevano preso d'occasione, praticamente nuovo, a Piombino. E da quel giorno non lo avevano sfruttato troppo a causa delle condizioni del mare. Sulla parete c'è ancora la foto di Gaetano Beninati, idraulico e co-proprietario della barca, con la prima preda (un dentice) catturata con dalla nuova barca.

La tragedia in mare che ieri ha sorpreso Trotta, Beninati e Pardera si è abbattuta sul bar come un fulmine a ciel sereno. La notizia della disgrazia non è arrivata tramite la tv o la radio, ma si è presentata alla porta.

Poco dopo mezzogiorno, nel locale sono arrivate delle persone, dei pratesi. Un viaggio da Prato a Castiglioncello per ritirare la vecchia imbarcazione di Martino Budroni. Gli acquirenti, arrivati al porticciolo del circolo La Granchiaia, non riuscivano ad agganciare il natante al carrello perché l'auto di Beninati (già uscito per la battuta di pesca) ostruiva il passaggio. Invano, dal bar Oasi hanno cercato di contattarlo sul cellulare. Beninati e gli altri due compagni, usciti in mare verso le 7,30, avrebbero dovuto far rientro proprio per un incontrare i pratesi. Ed ecco che quel telefonino che suonava a vuoto è stata la prima avvisaglia della tragedia. «Poi sono arrivate le notizie da chi era al porto - dice Stefano, un cliente - e ci siamo preoccupati. I titolari sono corsi all'ospedale. Ma solo dopo ci hanno detto che Wladimiro era morto. È stato un dramma. Qui lo conoscevamo tutti».

E tutti gli volevano bene. Ma in pochi all'interno del bar vogliono parlare. «L'ultima volta che l'ho visto - dice Stefano - saranno stati due giorni fa. Aveva la tuta da lavoro. Era un tipo simpatico, solare. Lo prendevamo in giro perché si era tagliato i capelli, aveva trovato una ragazza e aveva messo la testa a posto. Tra qualche mese sarebbe diventato padre».

Sgomento anche da chi il mare lo conosce bene. «Non ci sono parole - dice Mirko Ulivieri, pescatore - Wladimiro era una ragazzo tranquillo, gentilissimo. Amava il mare e lo rispettava».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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