Il Tirreno

Sanità, il Pd avverte: «Priorità per i servizi ma basta aut aut»

Sanità, il Pd avverte: «Priorità per i servizi ma basta aut aut»

Meini ai socialisti: «Serve senso di responsabilità» E Sel chiede più impegno per l’assistenza sul territorio

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CECINA

Nessun allentamento della presa sui problemi della sanità, ma inaccettabili idiktat o gli ultimatum sulla questione. Alessandra Meini, segretaria del Pd cecinese, ritorna sulla polemica di questi giorni che ha visto prima il Psi poi l’Idv puntare il dito contro lo stato di salute della sanità cecinese e in un caso (Bechini, Psi) minacciare anche clamorose uscite di giunta.«Credo che su un tema di fondamentale importanza come la tutela del diritto ad una sanità adeguata - dice Meini - la politica debba convogliare tutte le sue energie verso azioni volte a garantire il miglioramento dei servizi all'utenza sempre più numerosa e bisognosa di livelli di assistenza adeguati e dignitosi». E aggiunge: « Il Partito Democratico ha più volte denunciato le criticità che sono emerse dalla riorganizzazione per intensità di cura, le lunghe liste d'attesa, l'inadeguatezza del Cup che costringe i cittadini a file sempre più intollerabili. Abbiamo chiesto la riorganizzazione dei servizi di front-office, incrementando il numero degli operatori degli sportelli, ma anche gli sportelli telematici, l'attivazione di una convenzione tra l' Asl e le farmacie presenti sul territorio, e delle prenotazioni dirette da parte dei medici di medicina generale in modo da diversificare i luoghi in cui si erogano i servizi maggiormente richiesti».

«Tutto questo - dice ancora Meini - è contenuto anche nelle richieste avanzate dal Coordinamento dei Sindaci della Bbc. Su una cosa non intendiamo cedere, cioè i tempi, in quanto l'attuale situazione deve assolutamente cambiare in tempi brevi ». Il Pd ritiene impraticabili forme di «aut aut» perché «la sanità è un tema che necessita del senso di responsabilità di tutti».

Anche Sel interviene sulla sanità. Se Baldeschi, da un lato, richiama il sindaco Benedetti a informare forze politiche e cittadini, il coordinatore provinciale sanità Alessandro Brunini respinge l’atteggiamento demagogico del comitato pro ospedale ed invita a riflettere come uno dei grandi problemi sia quello dell’assistenza territoriale. «Appreziamo gli investimenti fatti per le strutture ospedaliere, ma notiamo che a fronte di una riduzione dei posti letto, ci sono problemi cronici come quelli del pronto soccorso e l’affollamento di persone anziane che potrebbero essere risolti potenziando il numero di geriatri sul territori. A Grosseto ce ne sono 9, da Livorno all’Elba solo due. Occorre potenziare la specialistica ambulatoriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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