Il Tirreno

Controlli in borghese della Finanza alla fiera dello Sbaracco

di Chiara Castaldi
Controlli in borghese della Finanza alla fiera dello Sbaracco

Verifiche sugli scontrini fiscali tra i banchi e nei negozi Ma per ora nessuna indiscrezione su irregolarità e multe

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CECINA

«Scusi», e mostra il tesserino, dice qualcosa a bassa voce alla signora un po’ sorpresa, la quale infila la mano nella busta che ha in vista, tira fuori uno scontrino e glielo mostra. È una scena alla quale abbiamo assistito ieri pomeriggio tra i banchi dello Sbaracco di Cecina, dove la Guardia di Finanza ha organizzato dei controlli con agenti in borghese.

Non ci sono tantissimi visitatori tra i banchi sistemati sul Corso e forse anche per questo la cosa balza agli occhi. Ne parliamo con alcuni acquirenti, che si dicono contenti che la Fiananza faccia controlli anti-evasione, verificando che vengano emessi regolarmente gli scontrini. Cecina come Cortina? «Non esageriamo, non è un controllo straordinario», dichiara il comandante della tenenza della Guardia di finanza di Cecina Angelo Vitiello, e anche i commercianti lo confermano.Sarà la suggestione provocata dall'«enfasi mediatica - come la definisce il comandante - degli ultimi tempi, con blitz nelle locali turistiche di Cortina e Sanremo»; fatto sta che è la prima volta che notiamo, e ci viene segnalata da alcuni acquirenti, la tipica scena tra i banchi dello Sbaracco organizzato due volte l’anno nel centro di Cecina. «Routine - afferma Vitiello - normali controlli che facciamo sempre allo Sbaracco. Non c'è stato nessun potenziamento. Non abbiamo impiegato numero maggiore di agenti, né aumentato i tempi di presenza o il numero di controlli».

Anche i commercianti che abbiamo sentito ci confermano che non sarebbe una novità di quest'anno e che allo Sbaracco ci sono sempre stati controlli della Finanza. Anche se in diversi si sono trincerati dietro l'anonimato. «L'abbiamo sentito dire - afferma una commessa di un negozio che aveva il banchetto sul Corso - che anche ieri c'erano agenti che facevano controlli». Enrico Vanni, del negozio di calzature omonimo, conferma: «Ho sempre saputo che ci sono stati controlli e anche contravvenzioni».

Insomma, i commercianti sono tranquilli, qualcuno sdrammatizza con una battuta: Cecina non è Cortina. Dove sono i miliardari? «É normale che ci siano controlli - afferma un altro negoziante - anche se in alcuni periodi dell’anno, come in questo, sono maggiori rispetto alla norma».

«Non mi sono accorta di nulla - dice ancora un'altra commerciante - ma i controlli ci sono stati anche negli anni passati». A confermare ulteriormente il fatto anche l'ex presidente della Targa Cecina Lido Franconi, a passeggio fra i banchetti. «I controlli ci sono sempre stati e qualcuno negli anni passati ha anche preso delle contravvenzioni - ci dice -. Certo, di questi tempi con quello che si sente dire ai telegiornali sui controlli della Guardia di finanza la cosa salta più agli occhi».

Nella norma sarebbe anche il numero di contravvenzioni. Anche se per il momento non vengono resi noti i risultati. Non più tardi di una settimana fa la Finanza ha comunque tracciato un bilancio a livello provinciale. «Il trend è lo stesso degli altri anni», è l'unica affermazione in merito del comandante Vitiello, il quale alla domanda su quante sanzioni sono state fatte, risponde: «Sono dati che non posso diffondere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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