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le indagini

Anche il capitano De Falco a visionare la barca affondata

ROSIGNANO La barca dei tre pescasportivi è giunta al porto trainata ieri intorno alle 19. Dalla prima ispezione non sono emerse falle nello scafo. Dunque, nessuna rottura, nessuna fessura da cui è...

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ROSIGNANO

La barca dei tre pescasportivi è giunta al porto trainata ieri intorno alle 19. Dalla prima ispezione non sono emerse falle nello scafo. Dunque, nessuna rottura, nessuna fessura da cui è entrata acqua. Al porto di Rosignano, verso le 21, è arrivato anche Gregorio De Falco, il capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno diventavo famoso per la telefonata al comandante della Concordia, Schettino. De Falco insieme ai comandanti delle guardie costiere locali Alessandro Balisciano (Vada) e Antonio Cusumano (Castiglioncello) e al responsabile del Casm locale Andrea Bimbi. Insieme hanno visionato attentamente la barca, non riscontrando al momento però nessuno anomalia nella struttura. Nessuna falla.

Ma allora da dove è entrata l’acqua? Un punto della situazione sarà fatto questa mattina alla Capitaneria di porto di Livorno, dove saranno presenti anche i comandanti delle guardie costiere locali. Di sicuro, comunque, il magistrato che sta coordinando le indagini - Paolo Rizzo - nei prossimi giorni nominerà un perito per analizzare l’imbarcazione nei minimi dettagli. Sempre oggi, inoltre, sono previsti nuovi interrogatori. Probabile, comunque, che nei prossimi giorni sia convocato anche la ditta che l’ha costruita e la persone che pochi mese fa l’ha venduta ai soci del circolo di pescasportivi di Castiglioncello.

Insomma, non è escluso che il mare sia entrato in quel pozzetto da qualche fessura non strettamente legata alla chiglia.(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web