Il Tirreno

Più una pattumeria che un monumento

Più una pattumeria che un monumento

«Confidiamo nell'educazione dei cittadini affinché il monumento non si trasformi in una panchina o in una pattumiera». La cerimonia di riconsegna dopo i lavori di restauro della "Maremma...

1 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «Confidiamo nell'educazione dei cittadini affinché il monumento non si trasformi in una panchina o in  una pattumiera». La cerimonia di riconsegna dopo i lavori di restauro della "Maremma assetata", la storica fontana di piazza Guerrazzi, si era chiusa con le raccomandazioni dell'assessore Michela Ghezzani. Purtroppo, parole lanciate al vento. A quasi due anni da un intervento costato 100mila euro, quella che in molti considerano la porta della Maremma più che un monumento sembra essere una grande pattumiera a uso pubblico. Tra le lastre di ghiaccio, arrivato con la gelata della settimana scorsa, si muovono i piccioni. Sotto l'acqua invece c'è di tutto: bottiglie, pezzi di cartone, legni, coriandoli, mozziconi di sigarette. I ragazzi la utilizzano come panchina e lasciano sul marmo, a colpi di pennarello, le loro pene d'amore.

L'opera è stata realizzata nel 1919 dall'artista simbolista torinese Ermidio Vignali su una fonte pubblica che risaliva al 1864. Rappresenta Ercole che sovrasta e domina le meduse di bronzo. La donna ai piedi del monumento è la città di Cecina che si disseta alle fonti, mentre i putti rappresentano il commercio e l'industria, le forze motrici dell'economia locale. La "Maremma assetata" è stata restaurata in cinque mesi sotto la supervisione della Sovrintendenza di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa