Il Tirreno

Castiglioncello, la stazione tra sporcizia e degrado

di Alessandra Bernardeschi
Castiglioncello, la stazione tra sporcizia e degrado

Aria irrespirabile nella sala d’aspetto. La pulizia è compito del Comune Franchi: «Metteremo in ordine e il locale sarà nuovamente chiuso di notte»

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ROSIGNANO. Chi, malauguratamente, sarà dovuto in questi giorni entrare nella sala d'aspetto della stazione di Castiglioncello, sarà stato costretto a tapparsi il naso e ritornare sui propri passi. La piccola stanza dove dovrebbero trovare ricovero i passeggeri in caso di freddo o pioggia e dove, per altro, è collocata una macchina per obliterare i biglietti, è ridotta ad un immondezzaio. Le due obsolete panche a stecche sono occupate da un paio di calzini sporchi arrotolati su se stessi e da un sacco a pelo rosso. In terra cumuli di cicche, residui di cibo avariato, bicchieri di carta, calcinacci staccati dai muri imbrattati da scritte, cartacce di ogni tipo e cucchiaini in metallo. Sporco vecchio accumulato con il nuovo. Un miscuglio che rende l'aria irrespirabile.

Così fino a ieri mattina, si presentava la sala d'aspetto della stazione di Castiglioncello. E fuori non va meglio. Non appena ci incamminiamo lungo il marciapiede laterale che dal parcheggio davanti alla stazione, pulito e adornato da fioriere, porta alla sala d'aspetto, tutto cambia. Le cartacce accumulate, le cicche di sigarette, contrastano con la pulizia della facciata. Lo sporco è nascosto. Ma basta curvare l'angolo, entrare dall'unica porta aperta di tutto l'edificio per ritrovarsi in un ambiente, destinato ad accogliere i viaggiatori, dal quale uscire il più velocemente possibile.

Eppure proprio lì, nel vecchio stabile della stazione inaugurata nel 1910 e a causa dei tagli di Trenitalia declassata a fermata, dovrebbe nascere il "polo turistico" . Nelle stanze adiacenti alla saletta dovrebbe trasferirsi l'ufficio della Pro Loco chiamata dal comune a collaborare per la gestione dell'Ufficio Turistico (chiuso da circa due mesi) dopo la soppressione dell'Apt. Da non dimenticare peraltro che contro la chiusura della stazione si mobilitarono i cittadini di Castiglioncello che chiesero alle Ferrovie che l'immobile fosse gestito dal Comune che nel frattempo si è occupato del suo restauro.

«Sul problema relativo alla pulizia della sala d'aspetto - tiene a precisare il sindaco Alessandro Franchi - non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte dei cittadini». La pulizia dei bagni e della sala d'attesa spetta al Comune come da convenzione stipulata con le Ferrovie: «Abbiamo organizzato un servizio di vigilanza proprio per chiudere ed aprire la sala d'aspetto. Sala che viene chiusa alle 23,30 e riaperta attorno alle 5, 30 del mattino». Ciò per garantire che la piccola stanza non venga utilizzata impropriamente durante la notte come accaduto anni fa. Per quanto riguarda invece la pulizia dei locali: «all'interno di un appalto più grande affidato ad una ditta esterna - continua il primo cittadino - rientra anche la pulizia della sala d'aspetto e dei bagni della stazione. C'è da dire che nelle scorse settimane, viste le condizioni meteo e il gran freddo, abbiamo ricevuto una lettera da Trenitalia che ci invitava a tenere aperti i locali della stazione giorno e notte. Cosa che è stata puntualmente fatta. Non possiamo escludere che la sala d'aspetto sia stata utilizzata impropriamente». Il sindaco ha dato mandato di pulire il locale «che la notte verrà nuovamente chiuso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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