Il giovane cameriere Salvo Stagno morì per cause naturali
ROSIGNANO A distanza di quasi un anno i familiari di Salvatore Stagno (per tutti affettuosamente Salvo) hanno finalmente ottenuto una risposta agli interrogativi sulla morte del giovane. Da pochi...
ROSIGNANO
A distanza di quasi un anno i familiari di Salvatore Stagno (per tutti affettuosamente Salvo) hanno finalmente ottenuto una risposta agli interrogativi sulla morte del giovane. Da pochi giorni, dopo numerosi solleciti, hanno ricevuto infatti copia della perizia medico legale disposta dalla Procura di Livorno. La quale stabilisce che Salvo, cameriere trentenne trovato morto nel letto della sua casa a Rosignano Solvay il 2 aprile scorso, è deceduto per cause naturali. Questo conferma l’accertamento del medico legale, professor Luigi Papi, che su incarico della Procura ha eseguito l’autopsia ed ha proceduto anche all’esame tossicologico su un campione di sangue, il cui esito è risultato negativo.
Fu la mamma, Grazia Vasta, a scoprire il corpo senza vita del figlio intorno alle 18 e a richiedere immediatamente l’intervento di un medico del 118, il quale confermava la morte del giovane. Uno strazio a cui è seguita la dolorosa trafila delle indagini, disposte come prassi per poter chiarire le cause del decesso. I carabinieri hanno ricostruito le ultime ore di Salvo, attraverso le testimonianze di un collega di lavoro e di alcuni amici, i quali hanno confermato che Salvo non faceva uso di sostanze stupefacenti né abuso di alcol.
La sera precedente alla morte aveva finito di lavorare intorno alle 23.50, era andato in una discoteca di San Vincenzo e rincasato verso le 3 dopo una sosta al bar Oasi di Castiglioncello, che frequentava abitualmente. E che il giorno del funerale abbassò le saracinesche come estremo omaggio. La morte sarebbe sopravvenuta più tardi, forse per l’ostruzione di un’arteria.
Per mamma Grazia questa risposta è importante per rispetto della memoria di Salvo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
