La manifestazione
Case popolari: domande al setaccio della Finanza
Sotto verifica tutti gli Isee zero e 40 dichiarazioni prese a campione Intanto il Comune riceve 1,5 milioni per 12 nuovi alloggi al Palazzaccio
CECINA
Partiamo con una buona notizia che farà piacere a quanti, da anni, sono in graduatoria in attesa di un alloggio pubblico. Il Comune di Cecina, infatti, è l’unico in provincia ad aver avuto accesso ai contributi regionali del piano nazionale casa.
Arrivano 1,5 milioni. Significa che arriveranno sul territorio 1,5 milioni di euro che serviranno a finanziare un intervento di edilizia residenziale pubblica al Palazzaccio, nell’area antistante il centro commerciale di Vallescaja. Qui si costruiranno dagli 8 ai 12 appartamenti. Non sono numeri astronomici, certo, ma se si aggiungono alle operazioni Erp già avviate in zona, anche i 12 alloggi a Cecina sud serviranno a dare una piccola boccata d’ossigeno ad un settore che ha scontato una grave crisi e per il quale, tuttavia, la domanda non viene a mancare.
60 nuovi alloggi. «Oggi a Cecina - spiega Lia Burgalassi, assessore alle politiche sociali e della casa - abbiamo circa 300 appartamenti Erp (edilizia residenziale pubblica), ma se ne prevedono nel giro di poco altri 60». Si tratta dei 26 ormai quasi completati a San Pietro in Palazzi ai quali si aggiungono altri 16 per i quali è prossima l’apertura del cantiere. Ci sono poi altri 8 appartamenti che vengono dal recupero del vecchio edificio alla Magona e per il quale Cecina ha avuto un finanziamento di 800mila euro e che Casalp ha già messo a gara. «Sono interventi che avranno ricadute anche per l’economia del territorio - dice Burgalassi - perché, se anche i lavori saranno concessi attraverso gare d’appalto che possono essere vinte da ditte di fuori, è altrettanto vero che le stesse potranno acquistare materiali o forniture da imprese locali». Insomma, qualcosa si muove sul fronte dell’offerta Erp anche al cospetto di una domanda crescente che fa segnare numeri davvero importanti ed al tempo stesso allarmanti. Le domande per un alloggio Erp sono in forte crescita e - come spiega l’assessore comunale - «può essere che l’incremento sia in parte dovuto anche dall’attenzione che alcuni residenti hanno verso i nuovi investimenti di edilizia pubblica che si stanno facendo sul territorio».
Controlli sugli Isee. Un’attività che ormai da alcuni anni gli uffici comunali svolgono, in collaborazione con gli agenti delle Fiamme Gialle, è quella del vaglio delle domande. La caccia, insomma, ai cosiddetti “furbetti della casa popolare”. «Sia io che l’assessore al bilancio Mansani - afferma Burgalassi - abbiamo un rapporto di collaborazione con la Tenenza della Guardia di Finanza di Cecina alla quale sottoponiamo l’esame di alcune domande». Quali sono quelle che finiscono al vaglio dei finanzieri? «Prima di tutto tutti i casi in cui viene denunciato un Isee pari allo zero - spiega l’assessore - che non significa necessariamente che chi ha presentato la domanda abbia un reddito zero, ma può avere un mutuo o spese che ne riducono l’indice di valutazione. Poi, oltre ad alcuni casi che vengono segnalati dagli uffici, un campione di circa 35-40 domande, viene inviato per verifica dalla Gdf cecinese. Finora non sono stati individuate casi di “truffe” o false dichiarazioni a parte alcuni errori nella compilazione dei moduli. Ma l’amministrazione comunale vuole dare una stretta ai controlli anche perché «in questa fase economica difficile - conclude Burgalassi - è bene porre la massima attenzione affinchè siano garantiti meccanismi di giustizia».
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