Il dolore
Fra tasse e crisi è allarme anche per gli stagionali
Offerte di lavoro al palo, un segnale preoccupante di questi tempi Confcommercio e Confesercenti: «C’è timore, siamo sul filo del rasoio»
CASTAGNETO. Stagione al rallentatore quella che si profila tra le attività del comune di Castagneto. Tra la tassa di soggiorno, che in parecchi non vedono di buon occhio, ma che sarà votata nel consiglio comunale di martedì prossimo e attivata a partire da aprile, e le varie tasse legate alla riforma Monti come l'Imu che graverà fortemente sulle aziende, la preoccupazione tra gli operatori è molto forte. Tanto che tarda a svilupparsi anche la ricerca al lavoratore stagionale, rispetto ad altri periodi in cui gli operatori del territorio avevano già aggredito con migliaia di annunci il mercato delle proposte-offerte. Un segnale allarmante ma che rispecchia le criticità e le mancanze e le risposte che il territorio, suo malgrado, sta cercando di metabolizzare. Le associazioni di categoria non fanno certo mistero del poco promettente scenario che va delineandosi.
«Le varie amministrazioni - dichiara Gabriele Bilanceri di Confcommercio - giocano un ruolo fondamentale in questa delicata fase. Devono infatti agire con oculatezza e moderazione impegnandosi a sostenere la piccola e media impresa. Si sta sul chi vive, i timori sono parecchi, tutto si va a decidere all'ultimo minuto, la stretta finanziaria ha messo in ginocchio. E' chiaro che le assunzioni procedono con il contagocce. Siamo in attesa, la situazione nella nostra zona è molto difficile, c'è trepidazione, uso una metafora: ci troviamo come sulla lama del rasoio».
«Le prenotazioni tardano ad arrivare - commenta Anna Landini per Confesercenti - e quelle che ci sono non sono sufficienti per far partire con il piede giusto e di conseguenza i titolari non se la sentono di schierare impiegati per il momento. La crisi si sta abbattendo sul territorio e gli aggravi dei costi non fanno che peggiorare una situazione già al collasso da tempo. Quest'ultimo scorcio è solo una riprova di quello che noi associazioni di categoria ripetiamo da tempo».
E tornano anche le perplessità sul regolamento appena approvato del Parco delle Sughere. «Vigileremo - conclude Landini - affinchè vengano rispettate le nostre prescrizioni. Abbiamo posto dei tetti al prolificare delle manifestazioni. Presto verrà reso noto il calendario e allora vedremo, le nostre richieste non sono state accolte ma ci assicureremo che almeno l'ordinamento scritto sia eseguito alla lettera, altrimenti presenteremo le rimostranze del caso».
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