Md: «No al ricatto di Solvay pronti alla vie giudiziarie»
Si è svolto domenica il presidio di informazione e protesta in piazza a Cecina, con al centro la parola d'ordine «No al furto di acqua e sale, no al ricatto sui lavoratori».
ROSIGNANO. Si è svolto domenica il presidio di informazione e protesta in piazza a Cecina, con al centro la parola d'ordine «No al furto di acqua e sale, no al ricatto sui lavoratori». È quanto sostiene Maurizio Marchi, di Md. «Erano presenti militanti del Comitato per la difesa della Val di Cecina, del WWF, di Medicina democratica, e del Carc. Assenti, come prevedibile i partiti del "cartello bidoni Grimaldi", che anche così confermano la strumentalità delle loro iniziative sui bidoni tossici e la loro lontananza dai problemi più scottanti del territorio».
Marchi prosegue. «Dai presenti è stata condannata la ritorsione nei confronti dei lavoratori messi in cassa integrazione nei giorni scorsi, e ribadita la forte volontà di fermare l'espansione dello sfruttamento selvaggio di sale ed acqua da parte di Solvay. Fermarla con ogni mezzo, a partire da quello giudiziario, ricorrendo contro ogni delibera regionale che prosegua nel senso già fermato dal Tar per ben due volte, con le sentenze del 2007 e del 2010. Si stanno raccogliendo fondi per sostenere le spese legali».
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