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Il grande schermo una miniera d’oro per gli innamorati
San Valentino. Come in letteratura, pittura e in altre forme d'arte, anche sul grande schermo l'amore è uno dei principali temi sviluppati. Per orientarci nei chilometri di celluloide prodotti sull'ar...
San Valentino. Come in letteratura, pittura e in altre forme d'arte, anche sul grande schermo l'amore è uno dei principali temi sviluppati. Per orientarci nei chilometri di celluloide prodotti sull'argomento in oltre un secolo di storia abbiamo chiesto a Massimo Ghirlanda, presidente del Centro studi commedia all'italiana di Castiglioncello. Il quale ci ha fornito una rapida ma esaustiva carrellata dell’amore al cinema. Ce n’è per tutti i gusti davvero. Ecco alcuni esempi.
Il Melodramma. «Nasce negli anni 40 negli Stati Uniti ed è uno dei generi - dice Ghirlanda - che più e meglio ha rappresentato il tema dell'amore nel cinema. Nel melodramma - spiega - si parla di amori crudeli, impossibili, di speranza e redenzione. Il capofila di questo genere, che raccoglie tutte queste declinazioni dell'amore, è senza dubbio "Via col vento", ancora oggi tra i film più amati da tutte le generazioni, e anche Casablanca, con la strepitosa coppia Humprey Bogart - Ingrid Bergman è rappresentativo. Anche il cinema francese - prosegue Ghirlanda - ha prodotto diversi film su questo filone. Attore simbolo ne è stato Jean Gabin; più tardi negli anni 60-70, François Truffaut ha diretto molti film dal sapore melodrammatico, fra questi possiamo ricordare "La mia droga si chiama Julie" in cui Jean Paul Belmondo perdona ogni nefandezza a Catherine Deneuve. Dal risvolto analogo, e sempre con la Deneuve protagonista, si può citare "Bella di Giorno" di Luis Buñuel. Un altro classico del melodramma è Love story con Ryan O'Neil. Fra i più recenti possiamo citare il "Titanic" di Di Caprio».
Commedia. Nella commedia americana il tema dell'amore è spesso incentrato sul gioco dell'equivoco e sulla lotta fra i sessi. Attore simbolo del periodo d'oro di questo genere è Spencer Tracy. Bellissimo, e oggetto di un recente remake, “Il padre della sposa”, con una giovane Liz Taylor. La caratteristica è il lieto fine, spiega Ghirlanda, a differenza della commedia amorosa all'italiana, dove invece nel finale prevale il gusto amaro o agro-dolce. Praticamente tutti i registi si sono cimentati in questo genere.
Fra i contemporanei il più popolare è Carlo Verdone, e fra gli adolescenti i film di Federico Moccia; fra i toscani citiamo Paolo Virzì e Francesco Nuti.
Mastorianni-Loren. Sono un must, ancora oggi. «La coppia per eccellenza del cinema italiano è quella formata da Sofia Loren e Marcello Mastroianni, protagonisti insieme di molti film in cui formano varie tipologie di coppie».
L'amore da ridere. Re indiscusso dell'amore parodiato è Woody Allen, che investe del suo stile dissacrante anche il sentimento romantico per eccellenza. Anzi Woody Allen ha fatto dell’amore uno dei temi più rappresentati e sviscerati, nella sua maniera ironica e pungente.
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