Il Tirreno

Amedeo e Beatrice, eros e cultura

Quando Amedeo Modigliani conosce Beatrice Hastings è ormai a Parigi da alcuni anni. Siamo nel 1914 agli inizi della grande guerra e l’inglese scritrice e giornalista si interessa al bel pittore...

1 MINUTI DI LETTURA





Quando Amedeo Modigliani conosce Beatrice Hastings è ormai a Parigi da alcuni anni. Siamo nel 1914 agli inizi della grande guerra e l’inglese scritrice e giornalista si interessa al bel pittore livornese che le dedicherà anche un ritratto, in seguito famoso. Lui trasandato ma col fascino bohémien di un abito di velluto grigio stazzonato, ribelle, l’aria impertinente dei livornesi del secolo scorso sempre in sfida col mondo. Lei, colta, intelligente, si intendeva di letteratura e di pittura, vestiva in modo eccentrico e dirigeva un giornale il New-Age .Fu un amore tempestoso, che durò almeno un biennio. Lui citava spesso Dante e lei gli contrapponeva Milton. Lui ebreo e sefardita, lei laica e protestante. Lui fuori dei circoli cubisti, futuristi, espressionisti, lei che scriveva su New-Age passi esaltanti su Matisse e Picasso. Ma per una volta Amedeo trovò pane per i suoi denti, una donna che gli teneva testa sul piano della cultura e della capacità di fornire giudizi sui fatti artistici. Che cosa li tenne insieme? Un eros turbinoso e rapace, geloso e capriccioso. (carlo rotelli)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web