Il dolore
Terminal, Franchi scrive a Edison: «Basta col silenzio»
Il sindaco, recependo una mozione del consiglio comunale, invia una lettera all’azienda: chiesto un incontro urgente
ROSIGNANO
«Ora basta con il silenzio, Edison venga a riferire le sue intenzioni in Comune». Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano, ha preso carta e penna e su mandato del consiglio comunale ha scritto una lettera a Edison, indirizzandola alla persone di Elio Ruggeri, responsabile infrastrutture internazionali gas dell’azienda promotrice del Progetto Rosignano.
La lettera. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato una mozione presentata da Francescalberto De Bari del Cambio, dove esortava il sindaco a convocare Edison in commissione consiliare per riferire sul rigassificatore. «A distanza di 12 anni dall’avvio della discussione - si legge nella lettera inviata mercoledì scorso - inerente il Progetto Rosignano e a oltre un anno dal decreto di Via del ministero dell’Ambiente, questa amministrazione non è a conoscenza di quale sia l’attuale intenzione dell’azienda Edison e si via sia o meno, ad oggi, un concreto interesse all’investimento». In questo primo scorcio di missiva, tra l’altro, sulla Via il sindaco fa notare «le prescrizioni molto pesanti per l’intero progetto». La lettera continua. «Il perdurare silenzio e l’impossibilità di avere informazioni chiare rischiano di creare una innegabile situazione di paralisi rispetto a scelte strategiche legate al futuro di Rosignano». Questa la conclusione. «Per questo motivo - dice Franchi - dopo ripetuti tentativi e a seguito di un apposito ordine del giorno approvato in consiglio comunale, siamo a chiedere con urgenza un incontro per comprendere se, in un quadro fortemente mutato rispetto alle condizioni iniziali, Edison sia ancora interessata alla realizzazione del progetto».
Le reazioni. L’invio della lettera trova soddisfazione nelle parole di De Bari, artefice della mozione. «La nostra mozione - dice De Bari - è mirata non alla realizzazione del terminal gas, ma a sapere una volta per tutte da Edison cosa intende fare. Il nostro territorio non può più attendere le risposte di un privato: è arrivato il momento delle scelte a livello industriale. Secondo me, un tempo ragionevole di attesa per una risposta di Edison è 3 mesi». Tra l’altro a breve sarà presentato lo studio del Sant’Anna. «Dovrebbe essere pronto - dice il sindaco - nei primi giorni di marzo. A proposito della lettera, non è una forzatura per realizzare il progetto, perché tutti i punti interrogativi in sospeso restano aperti, a partire dai posti di lavoro».
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