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Dagli abusi ai campeggi gli argomenti in consiglio

BIBBONA Una mozione per impegnare il sindaco, in modo che venga prestata la «massima tutela ai lavoratori sia alle dipendenze dell'Hotel Varo che dei vari gestori delle attività commerciali presenti,...

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Una mozione per impegnare il sindaco, in modo che venga prestata la «massima tutela ai lavoratori sia alle dipendenze dell'Hotel Varo che dei vari gestori delle attività commerciali presenti, tenuto conto degli importanti investimenti e del momento di crisi che sta attraversando il paese». Il documento, presentato dal gruppo Bibbona migliore, sarà discusso nel consiglio comunale di oggi (ore 18).

Ai titolari del complesso turistico i rappresentanti della 3M Immobiliare Sas di Mauro Macchi & C a dicembre è stata recapitata dal Comune un'ordinanza di demolizione (n. 116) per alcuni manufatti abusivi. Si contesta la realizzazione di una struttura in vetro e alluminio a ridosso del ristorante; sarebbe stata realizzata in assenza di permesso a costruire, di autorizzazione paesaggistica e in parte su suolo comunale. Inoltre c'è anche la realizzazione di una tettoia in alluminio e di una struttura in muratura edificata «quasi totalmente su proprietà comunale». Sarebbe stata costruita in difformità rispetto al permesso. Sotto la lente dell'amministrazione sarebbero caduti anche alcuni impianti tecnologici e prefabbricati a servizio della struttura. Dalla notifica, la proprietà ha 90 giorni per mettersi in regola.

La mozione del gruppo rappresentato da Massimo Gazzarri e Alessandro Profeti, «considerato l'impatto favorevole sulla crescita dell'occupazione» nella frazione, mira a salvaguardare le sorti di chi lavora nella struttura e di chi ci ha investito. I consiglieri auspicano che l'hotel Varo, in vista di un possibile contenzioso legale, non chiuda i battenti durante la stagione turistica.

Dal gruppo Bibbona migliore arriva anche una mozione per la salvaguardia di tre campeggi su Marina: Esperidi, Casa di caccia e Capannino. Le tre strutture per poter continuare la loro attività ricettiva devono presentare - e far approvare - il Piano attuativo. Dal momento che il documento - in tutti i tre casi - sarà difficilmente pronto e approvato entro l'inizio della stagione turistica, il gruppo chiede «con la massima urgenza la predisposizione di tutti gli atti necessari alla verifica della possibilità di modifica o integrazione o interpretazione della norma».

Tre interpellanze dal capogruppo dello schieramento l'Altra Bibbona, Mario Caciagli. Una riguarda i fusti persi dall'eurocargo Venezia: «Ci risulta che il 28 dicembre la capitaneria abbia inviato un fax al nostro Comune, comunicando la perdita in mare di bidoni tossici. Chiediamo il motivo per cui sindaco e giunta non abbiano informato i cittadini».

Le altre due riguardano la quinta commissione vigilanza e controllo e le mancate comunicazioni della giunta.(r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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