Il Tirreno

«Troppo stress», i vigili fanno esposto in Procura

di Daniele Meucci
«Troppo stress», i vigili fanno esposto in Procura

Pesante attacco dei sindacati Sulpm e Cgil all’amministrazione comunale: «C’è una relazione sul malessere degli agenti che è stata ignorata»

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ROSIGNANO

Se l'amministrazione comunale e i vigili urbani erano fino a qualche giorno fa ai ferri corti, ora sono praticamente in guerra. Una guerra scongiurabile solo dalla ripresa di una trattativa che in questo momento sembra arenata su posizioni molto distanti. Ma se al centro del contenzioso c’è l’ormai noto caso dei festivi infrasettimanali, ora ad aumentare lo scontro c’è un nuovo elemento: una relazione che descrive «il forte stato di stress dei vigili- affermano i sindacalisti - su cui l’amministrazione comunale non ha fatto niente». Logoramento dovuto, per gli agenti, proprio ai problemi contrattuali (ma non solo) che hanno portato alla situazione di oggi. E, coma afferma Alessandra Tani del Sulpm, «su questa situazione i sindacati sono pronti a fare un esposto alla Procura di Livorno per il mancato intervento dell’amministrazione comunale».

«Troppo stress». La situazione relativa allo stress è esplosa nel dicembre del 2009: come affermano i sindacalisti di Sulpm e Cgil, in una serie di incontri fatti con due psicologhe (incontri all'interno di un controllo generale svolto su tutti i dipendenti del Comune sulla base di una normativa di legge) venne misurato un livello di stress «praticamente alle stelle» per la trentina dei vigili rosignanesi. «Ma la relazione - dice Tani - è arrivata nelle nostre mani solo lo scorso 8 febbraio, nonostante sia stata depositata nel marzo del 2010. Noi sapevamo di questo allarme dal medico del lavoro, ma nessuno prima di mercoledì scorso ci aveva informato ufficialmente». E così ecco che nella già delicata e complicata vertenza sui festivi s’inserisce il caso del tropp stresso. «Da questo punto di vista - dice Ugo Tarchi della Cgil - la relazione che ha preso in esame lo stato di stress è davvero ingestibile. In una condizione così difficile, in cui si mette in luce uno stress così elevato a cui sono sottoposti i lavoratori, ci si chiede come sia possibile essere un supporto della sicurezza dei cittadini» . Un quadro di malessere confermato anche dall’attuale dirigente-comandante Vincenzo Brogi. Dal gennaio 2011, quando Brogi ha assunto la guida della polizia municipale, sono stati portati avanti degli interventi per tentare di sanare, almeno in parte, questa situazione. «Interventi del tipo riorganizzazione dei turni serali e un corso sulle tecniche operative e quelle della centrale», afferma Brogi, che confida in una ripresa della trattativa «con un passo indietro da ambo le parti». Lo stesso dirigente, inoltre, aveva sottoposto agli agenti un questionario sul benessere organizzativo, «che ha evidenziato una situazione di disagio, tale da spingermi a chiedere un intervento specialistico» dice Brogi. Intervento che tradotto significa uno psicologo, che a quanto pare non è arrivato. «Lo stress - sottolinea Tani - deriva in gran parte dal contenzioso che c'è fra i vigili e l'amministrazione comunale e che va avanti da tre anni».

Lo stato di agitazione. Dunque, è compatto il fronte sindacale e presto verranno decise le forme di protesta da attuare durante lo stato di agitazione. «Per noi - tuona Tarchi - è arrivato il momento di denunciare all'opinione pubblica che non si può andare avanti così. Noi oggi siamo unitariamente convinti che ci si possa mettere intorno ad un tavolo, confrontandoci però con una rigidità meno marcata di quella che c'è stata finora». Viene sottolineato tra l'altro che Rosignano «è l'unico comune del coordinamento dei Comuni della Bassa Val di Cecina che adotta l'interpretazione tanto discussa». Tani poi replica all’assessore Tudisco, che ha indicato nel Sulpm il principale colpevole di questa situazione. «Il Sulpm - continua Tani - non accettò l'accordo di luglio perchè i lavoratori non ne avrebbero tratto beneficio e oltretutto sarebbe durato solo sei anni». Tani prosegue. «Il nostro dirigente ad inizio settimana ha presentato un progetto di orario condiviso da tutti, ma non è stato accettato dall’amministrazione comunale». Gli fa eco Fulvio Ghelardini, presente alla conferenza stampa di ieri insieme a Osanna Comparoni. «Il Comune - dice Ghelardini - è arrivato a richiedere sotto forma di ferie i riposi goduti durante i festivi infrasettimanali anche a quelle persone che erano state tenute a casa con un ordine di servizio. Se l'amministrazione vuole andare per vie legali noi siamo pronti: ma vorrei far notare alla popolazione, che il nostro avvocato ce lo paghiamo, mentre quello del Comune viene saldato con i soldi dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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