Il Tirreno

Era una bomba da mortaio americana l’ordigno fatto brillare sulla spiaggia

Gli artificieri dell’esercito, in collaborazione con i carabinieri della stazione di Bibbona, ieri mattina sulla spiaggia di Marina di Bibbona hanno fatto brillare l’ordigno bellico

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BIBBONA. Gli artificieri dell’esercito, in collaborazione con i carabinieri della stazione di Bibbona, ieri mattina sulla spiaggia di Marina di Bibbona hanno fatto brillare l’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuto nei giorni scorsi in via della pineta, al centro del camping Le Esperidi di Marina.

Lungo trenta centimetri, metallico, in un primo momento l’ordigno sembrava una granata tedesca ma da un esame più approfondito è emerso che si trattava di una bomba da mortaio di fabbricazione americana.

L’ordigno è stato fatto brillare intorno alle 10,30 sulla spiaggia, dove è stato portato e messo in sicurezza, con alcune microcariche esplosive.

A trovarlo all’interno del campeggio era stato proprio il titolare delle Esperidi, Umberto Mannoni, che aveva subito avvisato i carabinieri di Bibbona.

Questi avevano messo in sicurezza la zona segnalando la presenza dell’ordigno alla prefettura. Dall’ufficio territoriale del governo era quindi partita la richiesta di intervento al primo comando forze della difesa di Vittorio Veneto e al secondo reggimento genio pontieri di Piacenza .

Non è il primo ordigno bellico della Seconda guerra mondiale che viene rinvenuto nella zona dove nell’estate del 1944 si combattè una battaglia durissima tra i tedeschi, che resistevano all'invasione americana, e gli alleati.

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