Finanza
Ol’ospedale
Parola d’ordine è: prevenire la malattia e non solo curarla. Con questo messaggio il cappellano dell’ospedale don Jude Ibegbu, d’intesa col vescovo di Volterra, celebra anche quest’anno
CECINA. Parola d’ordine è: prevenire la malattia e non solo curarla. Con questo messaggio il cappellano dell’ospedale don Jude Ibegbu, d’intesa col vescovo di Volterra, celebra anche quest’anno «La giornata mondiale del malato e degli operatori sanitari». Sabato prossimo alle 8,30 presso l’ospedale, alla presenza di monsignor Alberto Silvani, partono le iniziative della giornata per una «strategia sanitaria vincente del nuovo millennio».
Dopo la celebrazione religiosa nella cappella dell’ospedale presieduta dal vescovo, si entra nel vivo dell’iniziativa con un incontro in biblioteca dove, dopo i saluti di rito del sindaco di Cecina StefanoBenedetti, di Paolo Lucchesi, responsabile di zona dell’Asl 6 , e di monsignor Alberto Silvani, si procede con la conferenza sul tema della prevenzione.
Sono previsti gli inteventi di Lucchesi, di Giandomenico Arcabasso, della sezione di oncologia, di Elio Venturini, specialista in cardiologia, di Samuele Gragnani, direttore dell’Uo di pediatria. Modera la discussione Giovanna Poliseno, direttrice del presidio ospedaliero. La discussione prenderà lo spazio di un’ora, dalle 9,30 fino alle 10,30. Dopo è prevista una visita ai malati nei reparti di degenza da parte delle autorità intervenute nella conferenza. Alle 12,30 il pranzo nei locali della mensa ospedaliera dovrebbe assumere il senso di un incontro solidale e fraterno delle autorità con gli operatori sanitari.
Il cappellano, nel promuovere l’iniziativa, invia anche un messaggio a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini in cui sottolinea come «attuare la medicina preventiva significa insegnare al pubblico tramite l’educazione alla salute come cambiare il proprio stile di vita per adottarne uno, sano, in grado di garantire una migliore salute senza bisogno di essere ricoverati in ospedale». Un modo «per raggiungere un miglior risultato spendendo anche meno soldi, meno tempo e meno energia». Si tratta allora di avviare una preparazione dei cittadini alla «gestione della propria salute per diventare non soltanto soggetti passivi ma anche attivi nella tutela del proprio diritto alla salute».
Si indicano poi casi specifici dove la prevenzione può proficuamente operare. «Per esempio nel caso dell’infarto cardiaco la prevenzione comprende l’abitudine a fare regolarmente ginnastica motoria, evitare di mangiare i cibi che contengono grandi quantità di grasso, mangiare invece più verdura, riposare di più».
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