Proteste
Bambini stranieri cittadini onorari
L'atto simbolico del Comune di Montescudaio riguarda 11 bambini nati in Italia da genitori immigrati. Un gesto a sostesgno della campagna nazionale per lo ius soli
MONTESCUDAIO. «Tra pochi giorni l’Italia saremo anche noi». Riprendendo lo slogan della campagna nazionale lanciata da una ventina di associazioni e organizzazioni, questa sarà la frase che undici bambini nati in Italia da genitori immigrati e residenti nel comune di Montescudaio potranno dire tra pochi giorni. Chi ci riuscirà, visto che tra coloro che riceveranno il prossimo 16 marzo la cittadinanza onoraria dalle mani del sindaco Aurelio Pellegrini, molti sono nati tra il 2009 e il 2011.
«La decisione è stata adottata all’unanimità dal consiglio comunale di Montescudaio – spiega Pellegrini – per la nostra comunità ha un valore simbolico forte e che va a sostegno della campagna nazionale “l’Italia sono anch’io” che punta ad una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni».
Per raggiungere questi obiettivi le due proposte di legge di iniziativa popolare debbono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012. Per cercare di raggiungere questo risultato ci saranno anche le firme di Montescudaio che, insieme al conferimento della cittadinanza onoraria, ha voluto far seguire anche un sostegno concreto a questa campagna nazionale. «La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria si terrà alle 10.30 presso l’istituto comprensivo Griselli di Montescudaio - aggiunge Pellegrini - abbiamo invitato anche la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti, anche se, insieme a me e all’assessore comunale alla pubblica istruzione Simona Fedeli, saranno i bambini italiani a conferire a quelli stranieri, ma perfettamente inseriti nella nostra comunità, il certificato di cittadinanza onoraria».
Un gesto di integrazione importante che parte da un comune di 2050 abitanti e nel quale sono residenti 159 cittadini stranieri. Di questi 25 sono minorenni e gli 11 scelti dal sindaco Aurelio Pellegrini sono coloro che sono nati in Italia, nella quasi totalità all’ospedale di Cecina. Varie le nazionalità rappresentate: Hajar, Aila e Mohamed sono nati tra il 2007 e il 2011 da genitori marocchini, Anvar nel 2008 da genitori moldavi, ma è la comunità albanese quella che da più tempo risiede a Montescudaio. Non a caso Daniel e Mariglen (nati nel 2010 e 2007) e Bledi, Bleona, Ellison, Migena e Mirko (tutti uniti da vincolo di parentela e nati tra il 2001 e il 2009) sono tutti albanesi e tutti nati a Cecina. Anche per loro il 16 marzo cittadinanza onoraria.
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